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Aprile 20, 2021, martedì

Coronavirus, il protocollo per la scuola è funzionale o dannoso?

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Ora che la scuola è ricominciata, sarà necessario valutare l’efficacia del protocollo da applicare in caso di sintomi da coronavirus.

I dubbi sul protocollo e in generale sull’effettiva riapertura delle scuole hanno già fatto slittare le aperture in molte regioni, specie al Sud. Lo stesso Locatelli ha dichiarato di aver messo in preventivo alcune nuove infezioni

La prima settimana di scuola (almeno per due studenti su tre) è appena terminata. Mentre in alcune Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Calabria) si aspetterà lunedì 24, nelle altre hanno già avuto modo di affrontare le nuove condizioni. La mascherina rimane obbligatoria (tranne che per i bambini al di sotto dei 6 anni), così come il distanziamento sociale. E nel caso in cui ci siano sintomi da Covid-19, c’è un preciso protocollo da seguire. Dopo aver dato al mascherina alla persona con i sintomi, la si deve portare in una stanza apposita. Qui un “referente Covid” si occuperà di informare i genitori, i quali a loro volta chiameranno il medico di base.

E già durante questa settimana una scuola ha dovuto applicare questo protocollo: tre studenti friulani sono risultati positivi al tampone e quindi isolati.

Funzionale o pessimo?

Tutto bene dunque? Non esattamente: per risultare veramente efficace, questo protocollo richiede una grande efficienza di vari fattori (dando per scontato di aver trovato un reale caso). In primis, la tempestività del medico, poiché è lui a decidere se la persona deve fare o meno il tampone. E se questo fosse necessario, i tempi per farlo possono essere molto dilatati, visto l’alto numero di persone in attesa. Infine, l’attesa: durante queste procedure, lo studente deve restare a casa insieme ad un maggiorenne. E per i genitori che non hanno persone a cui affidarsi, questo significa non andare al lavoro.
Insomma: la teoria dice che questo protocollo è corretto, poiché permette di ridurre i rischi e di identificare il prima possibile eventuali casi. Ma la sua efficacia pratica è tutta da dimostrare, vista la quantità degli studenti, l’arrivo dell’autunno e il buon senso della popolazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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