Coronavirus, Garattini: “vaccino entro la fine dell’anno”

Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’istituto di ricerca Mario Negri, ha rilasciato un’intervista al giornale sull’attuale emergenza coronavirus che il nostro paese sta vivendo. Secondo il farmacologo, sarà possibile ottenere un vaccino entro fine anno.

In primo luogo Garattini ha invitato la popolazione a “imparare da questa tragedia per cambiare e perché abbiamo bisogno di una società migliore”.

Ha poi spiegato che al momento ci sono almeno venti centri nel mondo stanno studiando il modo per arrivare a un vaccino contro il Covid-19 nel minor tempo possibile. Si è inoltre dimostrato molto fiducioso sul fatto che si possa riuscire ad ottenere un vaccino entro la fine dell’anno. 

Ha però specificato che “avere il vaccino per miliardi di persone, da subito, non sarà facile”. Ci sarà inoltre a suo parere una corsa per accaparrarselo. Ma sarà indispensabile però privilegiare gli anziani. Questo perché “gli studi hanno mostrato come la gravità della situazione è proporzionale all’età: più si è anziani e più si è fragili e sensibili al virus”.

Coronavirus, vaccino: L’Aifa ha autorizzato la sperimentazione di due farmaci


Le affermazioni di Garattini sul fatto che sia possibile ottenere un vaccino entro fine anno per combattere il coronavirus, lasciano dunque la speranza che questa emergenza possa dunque concludersi entro il 2020. Al momento l’Aifa, l’agenzia nazionale del farmaco, ha già approvato due sperimentazioni.

Queste riguardano il Remdesivir, già utilizzato in passato per la lotta contro l’ebola. L’atro farmaco è l’idrossiclorochina, che fino ad adesso è stato utilizzato nella lotta contro la malaria. Garattini ha comunque invitato alla cautela, in quanto spesso molti farmaci che si sperimentano possiedono delle controindicazioni e degli effetti collaterali che possono risultare molto pericolosi.

Il farmacolo infatti su questo ha spiegato che “i farmaci non hanno solo effetti positivi, ma anche effetti tossici, i farmaci non hanno solo effetti positivi, ma anche effetti tossici”. Ha poi precisato che ad esempio i pazienti cardiopatici “non dovrebbero essere inclusi nel trattamento con questo farmaco”. Garattini ha poi sottolineato l’importanza della ricerca nel campo della farmacologia. Questa infatti, risulta bloccata da una burocrazia troppo lenta.

Ha infatti affermato che “anche per un test su un solo topo bisogna passare attraverso quattro comitati”. L’ultima raccomandazione Garattini la rivolge alla popolazione. Il faramacolo ha lanciato un appello ad evitare le cure fai da te.Soltanto i medici infatti devono prescrivere i farmaci.

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