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Cosa abbiamo imparato su MSN

Il 22 luglio 1999 Microsoft consegnava alla storia il primo client di messaggistica istantanea gratuito MSN, ovvero Windows Live Messenger. Confidenzialmente, MSN: avo generoso di Social Network che sarebbero arrivati dopo, indirizzando l’era contemporanea verso una cultura digitale sempre più florida.

Microsoft Live Messenger: l’antenato delle chat

windows msn messenger © viatea

Nel 1999, con il suo debutto, Messenger ha aperto la via della comunicazione istantanea e sin da principio ha creato nuovissime abitudini comunicative e sociali. Insomma, nuovi vizi che ci saremmo portati dietro anche nelle App successive, fino ad oggi. Comportamenti che abbiamo prontamente adattato anche ai Social Network più giovani come Facebook, nato nel 2004 a Cambridge; Twitter, che ha fatto la sua comparsa nel 2006 a San Francisco; e Whatsapp, nato nel 2009, anch’esso di provenienza statunitense.

Utilizzando MSN, infatti, si potevano già compiere moltissime delle azioni che quotidianamente svolgiamo su Facebook e Whatsapp. Dall’aggiornamento della foto profilo alle conversazioni multiple; dall’invio di emoticon ad arricchire la descrizione del nostro stato d’animo, a quello di Gif a divertire il destinatario. Poi, ovviamente, l’iconico trillo a richiamare o riportare l’attenzione sulla chat.
Tuttavia, tutti saranno d’accordo nel ritenere che, su MSN, la meticolosa concentrazione e la cura più estrema venivano riservate soltanto ad una delicata operazione: l’aggiornamento dello status. Quest’ultimo non era mai una frase scelta a caso, ma spesso nascondeva ermetici indizi che rimandavano ad una determinata situazione, criptici messaggi di una qualche novità; strofe di canzoni, a volte addirittura status musicali con link di Youtube.

2012: Microsoft ritira MSN

Il 6 novembre del 2012, sul suo blog Windows annunciava la fine di MSN. Nel giro di mesi l’app veniva ritirata ovunque, ad eccezione del mercato cinese dove viene dimesso solo alla fine di ottobre 2014. Nonostante le versione aggiornate costantemente, le novità introdotte periodicamente, Messenger non riesce a resistere alla concorrenza dei nuovi Social Network. Questi sono esteticamente più curati ed accattivanti, con funzionalità più all’avanguardia, perfetti per i non-più-adolescenti che su MSN hanno mosso i primi passi.

Skype, tra tutti, è quello a cui MSN non riesce a tener testa. Così, acquisito da Microsoft nel 2011, a lui vengono consegnate in eredità tutte le funzioni di Messenger, per poterlo finalmente chiudere l’anno successivo.
Oggi, di MSN, ai Millennials resta il ricordo di quella che per molti è stata la prima chat. Ai giovani frequentatori di TikTok neanche quello, soltanto il racconto. Così, adesso, cogliamo i retaggi di un modo di comunicare che su MSN ha mosso i primissimi passi, si è alzato in piedi e ha cominciato a camminare.
E un sorriso ci è scappato, a tutti credo, quando abbiamo scaricato l’app della chat di Facebbok: Messenger. Che amarcord.

Giorgia Lanciotti

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