Cosenza, un mercato intelligente per cambiare dimensione

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Di Redazione Metropolitan

Dopo aver sorpreso tutti nel finale della scorsa stagione, adesso il Cosenza è pronto per affrontare la nuova Serie B. I rossoblu hanno pareggiato le prime due partite con Entella e Spal, ma con le ultime operazioni di mercato la squadra di Occhiuzzi è pronta per puntare in alto. Questa squadra può sfondare nella Serie B 2020/21?

Un mercato intelligente

L’obiettivo del Cosenza era di ringiovanire la squadra puntando su giovani di qualità, ed il mercato ha dato i suoi frutti. Presi giocatori giovani e giocatori di esperienza: adesso la rosa è completa. Da una parte saranno fondamentali i giocatori che l’anno scorso hanno brillato, come Baez e Bittante. Dall’altra ci si aspetta molto dai giovani nuovi innesti, che durante la sosta avranno il tempo di amalgamarsi con la squadra. Bisogna tenere d’occhio in particolare Bouah e Petre: questi due giocatori ex Roma e Steaua Bucarest possono dare tanto alla squadra, e la speranza per i rossoblu è che questa sia la loro ultima stagione da scommesse. Inoltre il mercato ha portato un nuovo portiere (Falcone dalla Sampdoria) e molti altri ottimi giocatori da grandi squadre. Basti pensare a Sacko dal Nizza, Petrucci dall’Ascoli e Ingrosso dal Pisa. Tutti giocatori che quando prenderanno confidenza saranno fondamentali per i rossoblu. Riuscirà il mister Occhiuzzi ad inserirli velocemente nel gruppo?

Calciatori del Cosenza esultano dopo un gol - photo credits Antonio Arena Lapresse
photo credits Antonio Arena – Lapresse

Il Cosenza può volare alto?

I rossoblu possono puntare la parte alta della classifica? Oppure sono solo dei sogni che si infrangeranno già a Natale? Molto dipenderà dall’impatto dei nuovi innesti nella rosa: Occhiuzzi è un grande allenatore, e ce lo ha già dimostrato portando alla salvezza una squadra praticamente retrocessa. Il mercato rossoblu ha accontentato ogni reparto, e la cosa più importante, le perdite sono state minime. La squadra ha ceduto alcuni titolari dello scorso anno, ma l’ossatura è rimasta bene o male la stessa, e questa cosa non va sottovalutata. L’importante nel calcio non è avere 11 fenomeni in campo, ma avere 11 giocatori che si conoscono e sanno giocare insieme. Due pareggi nelle prime due di campionato, ma come capita sempre in Serie B nessuna prende il largo. Fin quando stanno tutte attaccate, il Cosenza può puntare in alto.

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