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Cosmopolitan intervista Anna Sorokin, la finta ereditiera che ha ispirato “Inventing Anna”

Anna Sorokin o Anna Delvey, non fa differenza. Il volto che ha ispirato Inventing Anna parla a proposito della serie. Cosmopolitan, il noto magazine statunitense, è riuscito ad accaparrarsi una succulenta intervista con la finta ereditiera che è riuscita a truffare l’élite newyorkese degli anni ’10 di questo mitico ventunesimo secolo, in cui tutto può succedere e chiunque può decidere di essere ciò che vuole, se sa come muoversi.

Finalmente la Sorokin ha deciso di rilasciare un’intervista su ciò che pensa della serie, risultando sorprendentemente neutrale, senza sbilanciarsi troppo su eventuali giudizi negativi legati alla costruzione del personaggio nella serie. “Penso di essere più consapevole e sicura di me rispetto a come vengo rappresentata nella serie” – e continua – “non sempre, ma non penso di essere così sfacciata e così priva di vergogna”.

Re-inventing Anna: cosa ne sarà di Anna Sorokin?

“Ho voltato pagina molto tempo fa, non sono più quella di una volta, risponde Anna alla giornalista che le chiede del suo passato, e di come sta affrontando la vita da quando è stata incarcerata per truffe di vario grado. Alberghi mai pagati, conti in banca inesistenti, fumo su fumo, mai l’arrosto; una serie di menzogne tatticamente applicate di qua e di là in giro per Manhattan, con lo scopo di entrare a far parte del jet set della Grande Mela e riuscire a farsi un nome. Non tutti riescono a mettere in atto una truffa simile e a mantenere la farsa per diversi anni. Neanche lei.

A Cosmo confessa che a quest’ora pensava già che sarebbe uscita di prigione, ma al momento Anna Sorokin, che fino all’arresto si era spacciata per Anna Delvey, è stata condannata per truffa ed è attualmente detenuta dall‘U.S. Immigration and Customs Enforcement, in attesa di estradizione dagli Stati Uniti. Il sogno americano che Anna forse non ha raggiunto come sperava, ma che la nuova serie Inventing Anna (prodotta da Shonda Rhimes) le ha inaspettatamente donato, e che ora vanta un record di visualizzazioni su Netflix. Che ne pensa Anna del riscontro positivo?

“Sono anche colpita dal modo in cui il mondo mi vede oggi, da quello che le persone pensano di me”, ha detto nell’intervista. “Perché io esisto in relazione agli altri e al mondo, non solo in relazione a me stessa”. Una futura relazione col mondo tutta da scoprire, rimandata a data da destinarsi, quando sarà di nuovo libera, anche se fuori dagli Stati Uniti.

Se non avete ancora visto la serie, vi consigliamo di dargli un’occhiata. Tratta dall’articolo del New York Magazine di Jessica Pressler, How Anna Delvey Tricked New York’s Party People, Inventing Anna ha del vero e del falso, ma sa come lavarsene le mani. La serie targata Shondaland apre ogni puntata con una frase furba come la protagonista stessa: “This whole story is completely true. Except for all the parts that are totally made up”.

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