Venerdì scadrà il Dpcm firmato in precedenza da Giuseppe Conte, mentre ora le Regioni si apprestano ad esaminare il nuovo decreto del governo Draghi. Entrerà in vigore il 6 marzo e ci rimarrà fino al 6 aprile, giorno di Pasquetta. Come riferimento, si continuerà ad avere il sistema con le diverse fasce colorate, ma a cambiare saranno i parametri. Ecco cosa prevede il Dpcm di marzo.
Quali attività riapriranno con il Dpcm di marzo?
Con il Dpcm di marzo ci saranno attività che potranno riaprire dopo una lunga e sofferente chiusura. A partire dal 27 marzo i musei, i cinema e le attività culturali potranno finalmente riaprire i battenti, ma a delle condizioni. Nel weekend e nei giorni festivi bisognerà prenotarsi on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. Laddove sono previsti, i posti a sedere devono essere preassegnati e garantire la distanza interpersonale di un metro. Tuttavia, rimarranno sospesi eventi che implichino assembramenti come fiere, congressi e attività in sale da ballo o discoteche.
Alcune attività rimarranno sospese
Anche con il Dpcm di marzo non riapriranno palestre, piscine e centri benessere e termali. Questo non esclude l’attività sportiva e motoria organizzata all’aperto da centri sportivi pubblici o privati, a patto che siano rispettate le norme di distanziamento sociale. Diversamente, rimane sospeso l’utilizzo degli impianti sciistici, che sono a disposizione esclusivamente di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti dal Coni, dal Cip o altre federazioni per permettere loro la preparazione a competizioni sportive di interesse nazionale e internazionale. Inoltre, con il Dpcm di marzo verrà introdotta la chiusura di barbieri e parrucchieri in zona rossa, mentre restano chiuse le sale da gioco e i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di edicole, farmacie, alimentari e librerie presenti al loro interno.
I servizi di ristorazione
In zona gialla e bianca le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti e gelaterie sono permesse dalle 5 alle 18. Il consumo al tavolo è consentito al massimo per quattro persone mentre dalle ore 18 è vietato consumare cibi e/o bevande in luoghi pubblici. La consegna a domicilio è sempre consentita mentre la consumazione d’asporto lo è fino alle ore 22. Al contrario, non ci sono limiti di orario per la ristorazione negli alberghi.
Le regole per gli spostamenti
Anche se gialle, è vietato spostarsi tra regioni fino al 27 marzo, salvo comprovate esigenze lavorative, sanitarie, rientro alla propria abitazione e situazioni di necessità. In zona gialla è consentito visitare amici e parenti una sola volta al giorno all’interno della propria Regione mentre in zona arancione all’interno del proprio Comune. Purché non si trovino in zona rossa, si possono raggiungere le seconde case, ma solo con il proprio nucleo famigliare e dimostrando di esserne proprietari o inquilini secondo un contratto precedente al 14 gennaio 2021. Rimane il coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5.
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Martina Maria Mancini





