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Covid, per alcune attività non sarà necessario il Green Pass

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Se a partire da ieri è obbligatorio essere in possesso almeno del Green Pass Base (tampone negativo) per poter andare dal parrucchiere o dall’estetista, per gli altri esercizi commerciali le cose andranno diversamente. È quanto stabilito nel nuovo Dpcm firmato nelle scorse ore dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. Stando a quel riporta l’Ansa, infatti, dal 1 febbraio prossimo non sarà necessario essere muniti di Certificazione Verde per accedere a tutte quelle attività considerate essenziali per il cittadino. Dunque, se da un lato, entro la stessa data, gli over 50 dovranno aver inderogabilmente iniziato il ciclo di vaccinazione primario, dall’altro, coloro che non vorranno (o non potranno) sottoporsi alla somministrazione del siero anti-Covid potranno comunque vedersi garantiti i servizi di prima necessità.

Gli ambiti esentati dalla certificazione Covid

Il progredire della quarta ondata dell’emergenza pandemica da Covid-19 a causa della variante Omicron ha portato il Governo a varare ulteriori misure a prevenzione del contagio e per incentivare la campagna vaccinale. Tuttavia, nel giro di poche settimane, sono stati presi provvedimenti a dir poco contraddittori e che lasciano ampio spazio alle polemiche. Tra questi rientrano sicuramente quelli legati all’ambiente scolastico, alla gestione piuttosto approssimativa delle quarantene con l’auto-sorveglianza e, ultimi ma non per importanza, ai luoghi in cui non bisogna avere per forza il Green Pass, sia esso rafforzato oppure no.

Ad ogni modo, gli ambiti interessati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono sostanzialmente quattro, fa sapere l’Ansa. Alimentare, salute, sicurezza e giustizia. Pertanto, rientrano in questi macro-settori le attività di cui si potrà usufruire pur essendo sprovvisti della certificazione. In particolare, sarà consentito l’accesso ai negozi (ingrosso o al dettaglio) addetti alla vendita di (tutti i) generi alimentari con l’impossibilità di consumare sul posto. A quelli di prodotti per l’igiene personale e la cura del corpo. Di merci per gli animali, di carburante, ottica, di combustibile per il riscaldamento e di medicinali (farmacie, parafarmacie e affini). Si potrà entrare nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e veterinarie “per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura si legge nell’Ansa. Poi, ci si potrà recare negli uffici di pubblica sicurezza, nei palazzi di giustizia e delle Forze dell’Ordine in generale per atti, depositi e denunce.

La polemica contro le nuove misure

Al contrario, non si potrà andare a ritirare la pensione senza Green Pass nelle sedi di Poste Italiane. Ed è anche (se non soprattutto) su questo che le decisioni dell’esecutivo fanno discutere. A detta di alcuni, è come se i mezzi di sussistenza non siano da ritenere essenziali per la popolazione. Comunque, sulla questione si è espresso il presidente della Conferenza Regioni e del Fvg Massimiliano Fedriga , il quale ha dichiarato che:

“[…] Leggere che si può accedere ai supermercati per acquistare una determinata tipologia di prodotti ma non altre, mi trova profondamente contrario. Una cosa è fare scelte che tutelino la salute, altra cosa è fare scelte che appaiono come un accanimento. Non ha senso in questo momento“, comunica l’Ansa.

Scritto da Diego Lanuto.

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