È il 1997 quando Elisa, norme d’arte di Elisa Toffoli, fa il suo esordio nel mercato discografico. E tutti magari penseranno che il suo primo album sia in lingua italiana. Invece ci ricordiamo male, perché il suo primo album, Pipes & Flowers, è scritto interamente in lingua inglese. Il singolo che più di tutti ha successo è Labyrynth, una ballata rock che sancisce il successo della cantante di Monfalcone e che è stato inciso in due versioni diverse. Poi sempre nello stesso anno esce Sleeping in your hand, una delle sue ballate più iconiche.

Con il nuovo millennio, Elisa continua a cantare in inglese. È il 200 quando esce Gift, singolo tratto dall’album Asile’s world dai tratti ipnotici e raffinati. Poi si arriva al 2001 ed Elisa vince Sanremo con Luce. Ma non finisce di cantare brani in inglese. Infatti nello stesso anno esce Heaven out of hell, un brano pop-rock che consolida la sua fama. Poi è il 2003 quando esce Broken, primo singolo estratto dall’album Lotus. Il brano è a oggi uno dei maggiori successi della cantautrice. E segna, inoltre, un cambio nelle sue sonorità. Con Broken, Elisa si apre a sonorità più soft, in un mix tra pop e rock.

Dal 2004 al 2011

L’anno dopo, il 2004, vede l’uscita di tre singoli indimenticabili. Il primo è Electricity, una delle ballad più intense ed emozionanti di Elisa. Poi arriva Together, primo singolo estratto dall’album Pearl days. Il brano segna il ritorno a sonorità più rock. E, infine arriva The waves, in cui piano e voce formano una ballad rock di grande immensità. Elisa torna a cantare in inglese nel 2007 quando esce Stay, singolo dai toni malinconici inserito nella raccolta Soundtrack 96 – 06. Canzone che Elisa dedica al rapporto con il padre.

Arriviamo al 2009 ed esce Someone to love, tratto dall’album Heart. Mentre nel 2010 esce Nostalgia, un pezzo pop rock che è considerato dai fan di Elisa un vero e proprio gioiellino. L’anno dopo, esce Love is requited, brano che Elisa scrive per la colonna sonora del film Un giorno questo dolore ti sarà utile di Roberto Faenza.

On: l’album del 2016 scritto interamente in inglese

E poi arriva il 2016. Esce On, un album scritto interamente inglese. Album che segna anche un ritorno a sonorità pop di stampo internazionale ed elettronico. Tra le canzoni, tredici in tutto, c’è Love me forever scritta nel 1992 quando Elisa era ancora un adolescente. Il sound del brano è quello tipico degli anni sessanta ed è ispirato alle produzioni di Phil Spector. Lui è stato il produttore tra gli altri dei Beatles e Tina Turner.

Ma forse la canzone più iconica dell’album è No hero, il primo singolo estratto. Un brano che diventerà uno dei più importanti della sua carriera ventennale. Carriera segnata da successi non solo in lingua italiana, ma come abbiamo visto, anche in lingua inglese.

Elettra Cortimiglia