Cultura

David Warren: inventore della “Black box”, la scatola nera degli aerei

Oggi per la rubrica “Esseri Unici” raccontiamo la storia di un uomo che con la sua invenzione ha cambiato il corso degli eventi, David Warren. Costui nacque a Groote Eylandt, un’isola prospiciente la costa del territorio del nord in Australia il 20 marzo 1925. Fu il primo bambino di origine europea a nascere sull’isola. Warren studiò dapprima alla “Launceston Church Grammar School” in Tasmania e successivamente alla “Trinity Grammar School” a Sydney. Nel 1934 un tragico evento sconvolse la sua vita. Il padre infatti morì in un incidente mentre era a bordo dell’aereo di linea della compagnia aerea di De Havilland sullo Stretto di Bass. Questo evento scatenò in lui l’interesse per la sicurezza dei voli aerei.

Warren col tempo divenne il principale ricercatore scientifico del settore lavorando presso il dipartimento chiamato “Defence Science and Technology Organisation’s Aeronautical Research Laboratories” di Melbourne tra il 1952 e il 1983. Nei primi anni cinquanta sviluppò l’idea di trovare un metodo per registrare le voci all’interno della cabina di pilotaggio. Questo avvenne in seguito dello schianto a Calcutta di un aereo di linea, un Comet, il 2 maggio del 1953. Così David Warren pensò che registrare le voci dei piloti potesse risultare utile agli investigatori in caso di incidenti aere. All’epoca sugli aerei era presente un’apparecchiatura in grado di registrare soltanto di alcuni parametri di volo che non includevano però le voci, e non potevano essere riutilizzate.

David Warren e la “Black box”

Nella foto David Warren e la "Black box" photo credit: www.bbc.com
Nella foto David Warren e la “Black box” photo credit: www.bbc.com

Ciò non lo rendeva pratico e conveniente per i normali voli commerciali. Il primo prototipo di scatola nera venne alla luce nel 1957. Solo nel 1960 però, grazie ai finanziamenti delle autorità britanniche, Warren poté iniziarne la produzione. Iniziò a sperimentare un’unità di memoria di volo successivamente chiamata “Black box” anche se in origine era di colore rosso, che poteva registrare quattro ore delle voci dei piloti, oltre a letture di strumenti. Le autorità australiane per la sicurezza e la sua aeronautica rifiutarono l’idea, e il sindacato dei piloti arrivò persino la considerarla spionaggio. Warren incontrò non poche difficoltà per far comprendere l’estrema utilità della sua invenzione.

La vera svolta avvenne con Sir Robert Hardingham, l’ex vice maresciallo dell’aviazione britannica, che ne comprese fin da subito l’importanza e il Ministero dell’Aviazione dopo alcune dimostrazioni annunciò che di li a poco sarebbe stata resa obbligatoria l’installazione del registratore di volo “Black box” per le letture degli strumenti. In Australia però la continua mancanza di supporto permise agli altri paesi di avanzare con lo sviluppo. Un tragico evento però cambiò la storia. Nel 1960 dopo lo schianto di un Fokker Friendship a Mackay (Queensland) nel quale morirono 29 persone il giudice d’inchiesta raccomandò vivamente l’installazione di registratori di volo “Black box” in tutti gli aerei di linea.

La “Black box” impiantata tutti gli aerei del mondo

Nella foto David Warren e la "Black box"  photo credit: kenblackbox.com
Nella foto David Warren e la “Black box” photo credit: kenblackbox.com

L’Australia divenne quindi il primo paese al mondo a rendere obbligatoria la registrazione “Cockpit-voice“. Il suo valore si dimostrò ancora quando rivelò informazioni inaspettate in seguito allo schianto di un Concorde, poco dopo aver lasciato Parigi, nel 2003. La scatola nera si rivelò estremamente utile e oggi strumento assolutamente indispensabile, per la comprensione di numerosi incidenti di volo e a prevenirne di nuovi, salvando le vite di migliaia di persone. Oggi i moderni registratori di volo, situati nella coda degli aerei catturano circa 24 ore di suoni e voci nella cabina di pilotaggio, oltre a più di 200 parametri.

Il riconoscimento ufficiale per la fondamentale utilità dell’invenzione di Warren fu lento come l’accettazione del suo progetto. Fu solo nel 1999 che Warren ricevette il premio dall’Australian Institute of Energy e dalla Royal Society of Arts. Da allora si aggiunsero, il “Lawrence hargrave award della Royal Aeronautical Society” nel 2001. Un anno dopo ricevette la nomina a “Ufficiale dell’Ordine dell’Australia” nella lista degli onori dell’Australia Day. Nel 2003 ricevette invece la medaglia centenaria. Nel 2008 la Qantas ha dato il suo nome a uno dei loro nuovi aerei Airbus A380. David Warren fu il presidente fondatore del club “Morris Minor” di Victoria. In pensione fu anche attivo nella “Voluntary Euthanasia Society“. David Warren morì il 19 luglio 2010 a Melbourne all’età di 85 anni.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (David Warren) photo credit: infonet.vietnamnet.vn

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