La Conferenza di pace di Parigi, ridisegnò l’assetto geo-politico dell’Europa

Oggi l’appuntamento con Metropolitan Today è dedicato alla Conferenza di pace di Parigi. La Conferenza organizzata dai Paesi vincitori della “grande guerra” ebbe inizio il 18 gennaio 1919. Lo scopo era negoziare i trattati di pace con i paesi usciti sconfitti dalla guerra e ridisegnare l’assetto geo-politico dell’Europa. La Conferenza si concluse il 21 gennaio 1920.

Presidente dell Conferenza di pace di Parigi fu Georges Clemenceau, ed ebbe luogo nella sala dell’orologio del Quai d’Orsay, sede del ministero degli esteri francese, con un discorso del presidente francese Raymond Poincaré. Si costituì il consiglio dei dieci, formato da cinque capi di governo e cinque ministri degli esteri delle maggiori potenze vincitrici. Tra cui l’America, l’Italia, la Francia, la Gran Bretagna, e il Giappone che trattarono le questioni più importanti e le risoluzioni pratiche.

Conferenza di Parigi, i grandi 4 photo credit: wikipedia.org
Conferenza di Parigi, i grandi 4 photo credit: wikipedia.org

La Conferenza di pace di Parigi e il consiglio dei 10

Incaricati di ridefinire l’assetto geo-politico dell’Europa furono i quattro “grandi”.  Il presidente americano Thomas Woodrow Wilson, il I° ministro francese, Georges Clemenceau, il I° ministro britannico David Lloyd George, e Vittorio Emanuele Orlando, presidente del consiglio italiano. Tutti poterono contare sul sostegno dei rispettivi ministri degli esteri, Robert Lansing, Stephen Pichon, Arthur James Balfour e Sidney Sonnino.

L’intento di Thomas Wilson era quello di riorganizzare gli equilibri del continente europeo su base etnica. Nel tentativo di creare stati “etnicamente omogenei” sulla disgregazione degli imperi multietnici di AustriaUngheria e Turchia. Da questi nacquero gli stati della Cecoslovacchia (Repubblica cecoslovacca) e la Jugoslavia (regno dei Serbi, Croati e Sloveni).

Immagine Conferenza di pace di Parigi photo credit: wsimag.com
Immagine Conferenza di pace di Parigi photo credit: wsimag.com

La firma dei trattati

Questi alimentarono nel tempo nuove tensioni ed instabilità. La conferenza fu un vero e proprio terreno di scontro tra gli alleati, e un modo per imporre alla Germania le peggiori condizioni di resa. La Francia insistette per mantenere il blocco navale contro la Germania. Blocco che terminò con la firma del trattato avvenuta al termie del 1919.

I trattati di pace, negli anni successivi alimentarono un forte malcontento nelle opinioni pubbliche europee. Tra tutte in Germania e in Italia, e nutrito uno spirito di rivalsa che aumentò il consenso dei movimenti fascista e nazista. Molte questioni affrontate a Parigi si rivelarono irrisolte allo scoppio della Seconda guerra mondiale.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Conferenza di Parigi) photo credit: passaggilenti.com

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