Per la prima volta, lo spazio espositivo all’interno dello storico flagship parigino di Dior unisce le forze con la Fondation Azzedine Alaïa per una doppia mostra che celebra la vastissima collezione di capi Dior appartenuta al couturier tunisino.

Dior e Alaïa: una collezione segreta nello storico flagship di Parigi

Durante la sua vita, Alaïa custodì gelosamente un archivio di circa 600 pezzi Dior vintage. La maggior parte porta la firma del fondatore Christian Dior, ma non mancano creazioni dei suoi successori: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré e John Galliano. Oltre cento di questi modelli, mai esposti prima, verranno presentati a La Galerie Dior in un percorso che si snoderà dal 20 novembre al 3 maggio 2026.

Parallelamente, dal 1° dicembre al 3 maggio, la Fondation Azzedine Alaïa ospiterà una selezione di 30 abiti Dior provenienti dalla collezione privata dello stilista, affiancati da un numero equivalente di sue creazioni. Una scelta pensata per mostrare come Alaïa sia stato influenzato dai couturier che ammirava, creando un dialogo diretto tra maestro e allievo, tra ispirazione e reinterpretazione.

Il ricordo delle origini

“Azzedine Alaïa, che lavorò per pochi giorni in Dior nel 1956, conservava un ricordo vivido delle esigenti ateliers di Avenue Montaigne”, ricorda la maison in una nota. Un’esperienza breve ma determinante, che alimentò quella ricerca ostinata sulle strutture, sui volumi e sul mistero delle forme che lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera.

Entrambe le esposizioni sono firmate da Olivier Saillard, oggi direttore della Fondation Azzedine Alaïa, in collaborazione con Gaël Mamine. “I modelli di Christian Dior testimoniano la ricerca incessante che Alaïa inseguì con tenacia: la magia degli abiti, le strutture sottili che fanno vivere le sottogonne vaporose. Era la realizzazione dei suoi sogni adolescenziali”, afferma Saillard.

Oltre la mostra

Non è la prima volta che Dior collabora con Saillard: in passato il legame si è tradotto in volumi da collezione pubblicati da Assouline, dedicati ai direttori creativi della maison. In occasione della nuova doppia esposizione, il 19 novembre Rizzoli lancerà il catalogo ufficiale de La Galerie Dior, “Azzedine Alaïa’s Dior Collection”, con saggi di Laurence Benaïm, Alessandra Ronetti e lo stesso Saillard. A dicembre, Damiani pubblicherà invece il volume “Azzedine Alaïa and Christian Dior, Two Masters of Couture”, legato alla mostra della Fondation Alaïa.