Isabella, una donna disabile, era in vacanza in Liguria con il marito Maurizio e le figlie quando è stata cacciata in malo modo dalla spiaggia dal gestore dei bagni Martini di Ceriale. Era l’11 luglio scorso. E a far infuriare il titolare della concessione del lido è stato il fatto che la famiglia non avesse pagato il posto nell’arenile. A Ceriale, Maurizio e Immacolata erano sulla spiaggia attrezzata dopo che, in quella libera, alcun bagnini avevano scaricato pietre e detriti. La donna è invalida al 100% e può prendere il sole per troppo tempo, così il coniuge vista la situazione (la spiaggia libera era piena di pietre e detriti) ha deciso di fare fagotto. Ma appena piantato l’ombrellone ai Bagni Martini, vicino allo scoglio, marito e moglie sono stati allontanati in malo modo.

Ma noi – racconta Maurizio – eravamo in un punto di prolungamento della spiaggia che non era privato e, tra l’altro, sull’arenile libero gli stessi titolari dei bagni buttavano da giorni pietre e per Isabella era pericoloso stare lì per via dei suoi problemi di salute”. L’unica sedia messa dalla coppia residente a Mirafiori Sud nella penisola davanti ai bagni, era quella della donna insieme a un ombrellone. “Io e le mie figlie siamo rimasti in piedi“, spiega l’uomo. A quel punto ecco arrivare il titolare dei bagni: sono iniziati a volare gli insulti e anche gli oggetti dei coniugi. Maurizio ha iniziato a riprendere quanto stava accadendo e poi ha chiamato i carabinieri. Infine, una volta a Torino, ha anche deciso di sporgere querela. “Fatti simili non devono ripetersi”, racconta.

Disabile cacciata da una spiaggia ligure

E adesso intervengono pure le istituzioni, nello specifico il consigliere comunale Angelo Catanzaro, che ha espresso solidarietà a Maurizio e Immacolata. Vale a dire la coppia di nostri concittadini “cacciata” dai Bagni Martini di Ceriale, che ha già presentato denuncia ai carabinieri. “Quanto accaduto a Maurizio e Immacolata, che si trovavano in vacanza in Liguria, è un fatto di estrema gravità. È intollerabile che una coppia, e in particolare una donna invalida al 100%, venga sfrattata con modi violenti e insulti da una spiaggia“. “Questo episodio è emblematico di una gestione disorganizzata e a tratti abusiva delle spiagge italiane, e non possiamo permettere che dei cittadini onesti subiscano tali soprusi“.

Ovviamente, non si è fatta attendere la replica dei titolari dei Bagni Martini: “Purtroppo i fatti non sono andati come raccontati dal signore. In data 8 luglio, alle 9 del mattino, la famiglia ha piantato l’ombrellone e posizionato una sedia nel tratto di arenile chiamato Libero Transito. Il signore è stato avvertito dal bagnino che in quella zona non era consentito nessun tipo di occupazione del suolo perché zona di passaggio. L’11 luglio la vicenda si è ripetuta. Maurizio era recidivo aveva l’intento di creare problemi e promuovere un’iniziativa sponsorizzata da associazioni che incitano la popolazione ad occupare le spiagge, sostenendo la nostra abusività”.

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