Musica

Do They Know It’s Christmas?, quando la musica è solidarietà

Do They Know It’s Christmas? è una canzone scritta da Bob Geldof e Midge Ure nel 1984 allo scopo di raccogliere fondi per combattere la carenza di cibo in Etiopia. La versione originale è prodotta da Midge Ure, e pubblicata a nome Band Aid, che comprendeva tutta una serie di cantanti di primo piano, il 3 dicembre 1984.

La nascita di Do They Know It’s Christmas?

A fine 1984, un reportage della BBC portò all’attenzione pubblica la carestia che aveva colpito l’Etiopia e non si poteva restare con le mani in mano. Bob Geldof, che aveva visto il reportage, ne fu talmente colpito da decidere di produrre un disco i cui ricavati avrebbero potuto alleviare la situazione. Conscio che avrebbe potuto fare ben poco da solo contattò il suo amico Midge Ure, il cantante degli Ultravox ed insieme scrissero il brano Do They Know It’s Christmas?.

Geldof, a novembre dello stesso anno, apparve nello show radiofonico di Richard Skinner a BBC Radio1. Era stato invitato per promuovere il suo nuovo lavoro in studio, ma invece di discutere del suo album, pubblicizzò l’idea del singolo benefico. Geldof riuscì così’ a suscitare un grande interesse dei media intorno al progetto. In breve tempo Geldof e Ure misero insieme numerosi artisti, uniti sotto il nome collettivo di Band Aid.

Geldof voleva il meglio per questo brano. Cercò di coinvolgere il produttore Trevor Horn ma non riuscì a rintracciarlo. Tuttavia ebbe la possibilità di utilizzare il suo studio di incisione, i famosi Sam West Studios di Londra, per 24 ore gratuitamente. Geldof colse al volo questa opportunità, assegnando a Midge Ure la produzione del lavoro.

Così, il 25 novembre del 1984, il brano è registrato e mixato. La prima versione del pezzo è registrata da Sting e Simon Le Bon, come guida per gli altri cantanti. Nonostante sia Geldof che Ure fossero essi stessi cantanti, non pretesero alcuna parte da solista nel brano, limitandosi a cantare nel famoso coro “Feed the world” insieme al resto degli artisti.

Gli artisti partecipanti nel brano Do They Know It’s Christmas?

A prendere parte al progetto Band Aid furono 41 cantanti. La maggior parte di loro cantò solo il ritornello, ma diede un prezioso contributo ad un indimenticabile progetto. L’obiettivo del progetto non era quello di far emergere un’artista piuttosto che un altro. Ma è innegabile che Bono degli U2 fu una spanna sopra tutti. Midge Ure ha dichiarato: “La parte di ‘Tonight thank God it’s them instead of you’ era pensata un’ottava sotto, ma quando Bono l’ha cantata ha deciso di alzare i toni e farla spiccare. A mio avviso la sua è stata la performance vocale migliore”.

Per completezza, ecco di seguito la lista dei partecipanti originali. Ognuno di loro ha dato il suo contributo a far si che questo singolo raggiungesse la prima posizione in molte Nazioni del mondo.

Adam Clayton (U2), Phil Collins (Genesis), Bob Geldof (Boomtown Rats), Steve Norman (Spandau Ballet), Chris Cross (Ultravox), John Taylor (Duran Duran), Paul Young, Tony Hadley (Spandau Ballet), Glenn Gregory (Heaven 17), Simon Le Bon (Duran Duran), Simon Crowe (Boomtown Rats), Marilyn, Keren Woodward (Bananarama), Martin Kemp (Spandau Ballet), Jody Watley (Shalamar), Bono (U2), Paul Weller (Style Council), James ‘J.T.’ Taylor (Kool & The Gang), George Michael (Wham!), Midge Ure (Ultravox), Martyn Ware (Heaven 17), John Keeble (Spandau Ballet), Gary Kemp (Spandau Ballet), Roger Taylor (Duran Duran), Sarah Dallin (Bananarama), Siobhan Fahey (Bananarama), Pete Briquette (Boomtown Rats), Francis Rossi (Status Quo), Robert ‘Kool’ Bell (Kool & The Gang), Dennis J. T. Thomas (Kool & The Gang), Andy Taylor (Duran Duran), Jon Moss (Culture Club), Sting (Police), Rick Parfitt (Status Quo), Nick Rhodes (Duran Duran), Johnny Fingers (Boomtown Rats), David Bowie, Boy George (Culture Club), Holly Johnson (Frankie Goes To Hollywood), Paul McCartney, Stuart Adamson (Big Country), Bruce Watson (Big Country), Tony Butler (Big Country), Mark Brzezicki (Big Country).

Do They Know It’s Christmas? negli anni a venire

La Band Aid è chiamata in causa diverse volte negli anni successivi. Nel 1989 i produttori Stock, Aitken & Waterman registrarono una nuova versione del brano, unendo sotto il nome Band Aid II numerosi artisti della loro scuderia, inclusi Kylie Minogue, Cliff Richard, Jason Donovan, Lisa Stansfield ed i Bros. Anche le Bananarama apparvero nel brano, diventando le uniche artiste ad aver partecipato ad entrambi i progetti. Anche in questo caso il disco ebbe un ottimo successo, raggiungendo nuovamente la prima posizione.

Nel novembre del 2004 è pubblicata una nuova versione del brano, stavolta eseguito da un gruppo denominato Band Aid 20. Ancora una volta il disco balzò ai primi posti delle classifiche di tutta Europa. Stavolta l’idea fu promossa dal cantante dei Coldplay Chris Martin, che coinvolse nuovamente Geldof e Ure. Midge Ure assistette il produttore Nigel Godrich e diresse il documentario sull’evento. Nella nuova versione del brano figurò un segmento inedito, un rap di Dizzee Rascal a metà della sezione “here’s to you”. Bono invece ricantò esattamente gli stessi versi che aveva eseguito venti anni prima.

Benché la versione del 1989 e quella del 2004 di Do They Know It’s Christmas? abbiano avuto un notevole successo commerciale, la popolarità del brano del 1984 è rimasta intatta, continuando a vendere diverse copie nel corso degli anni.

Il 17 novembre del 2014 è stata pubblicata una nuova versione della canzone per aiutare i popoli africani colpiti dall’ebola. Hanno partecipato moltissimi artisti sotto il nome di Band Aid 30, a indicare i 30 anni dalla versione originale, tra cui: Bono, Chris Martin, Ed Sheeran, One Direction, Paloma Faith, Ellie Goulding, Seal, Sam Smith, Sinéad O’Connor, Rita Ora, Emeli Sandé, Bastille e Olly Murs.

Il verso “Well, there won’t be snow in Africa this Christmas time” è stato cambiano in “Bring peace and joy this Christmas to West Africa

Alessandro Carugini

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Alessandro Carugini

Nato a Pisa nel 1978, è uno speaker radiofonico conosciuto come The Mexican per i suoi modi calmi e sempre posati. Fin da bambino cresce con la musica nelle orecchie ed i vinili tra le mani, passando da ascoltatore a collezionista e pian piano ad esperto ed attento “musicologo“. Ad oggi collabora con diverse riviste e magazine, online e cartacei, e raggiunge l’apice della soddisfazione nel 2021 collaborando con la rivista inglese Record Collector.
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