Arriva nel pomeriggio di oggi, martedì 2 Marzo, la firma del nuovo – il primoDpcm di Mario Draghi: il presidente del Consiglio darà l’ok dopo essersi riunito con la cabina di regia dei ministri interessati e aver fatto il punto della situazione con le Regioni. Il decreto ministeriale sarà valido dal 6 Marzo al 6 Aprile. Alle porte, dunque, l’ufficializzazione del già chiacchierato metodo selettivo, mentre c’è chi ancora parla di lockdown, in vista dell’impennata di contagi registrata nelle ultime settimane. L’allarme Coronavirus, soprattutto per l’effetto delle varianti, è infatti sempre più alto: e con i cittadini bisogna essere onesti, sostiene il ministro Speranza, “Serve coraggio per prendere decisioni coerenti con la sfida”. Un coraggio che, tuttavia, sembra mancare perché più grande è la paura del fallimento. “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura”, diceva Sun Tzu, ma se c’è una cosa che il virus ci ha insegnato è che non si smette mai di conoscere l’altro.

I nodi da sciogliere sono principalmente due: la scuola e i negozi, i due ambiti che maggiormente hanno subito nell’anno pandemico, e che lasciano aperte questioni soprattutto per quel che riguarda le zone arancioni. Ma l’impalcatura non crolla: ci sono anche regole ampiamente fissate.

Scuole e attività commerciali

Il Governo cerca una linea unitaria, e oggi saranno stabiliti dei parametri che siano omogenei e che consentano di far scattare le ordinanze in modo automatico. Per ora, è certo che nelle regioni ‘calde’ si torna in Dad: scuole chiuse in zona rossa – mentre rimane ancora il dubbio sulla fascia arancione. E se a chiudere sono le scuole, anche ai negozi è riservato lo stesso destino, fatta eccezione per gli esercizi commerciali di prodotti essenziali, quali farmacie, alimentari, ferramenta. Nelle zone rosse chiudono inoltre parrucchieri e barbieri, come confermato dal Cts. Mentre nei festivi e prefestivi in tutta Italia non sarà consentito recarsi nei centri commerciali.

Coprifuoco

Il coprifuoco è uguale in tutte le fasce. L’unica eccezione riguarda la Sardegna: la prima regione ad aver alzato la bandiera bianca ha fissato il coprifuoco alle 23:30 (e fino alle 5:00 del mattino), garantendo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.

Spostamenti tra Regioni

Divieto di spostamento tra regioni per tutti: si può uscire solo muniti di autocertificazione che comprovi motivi di lavoro, salute e urgenza. E ci si può recare nelle seconde case se si è in zona gialla o arancione, ma solo il nucleo familiare, o se la casa non è abitata da terzi. Bisogna dunque dimostrare di esserne i proprietari o gli affittuari da una data antecedente il 14 Febbraio 2021.

Parenti e amici

Nessuna visita a casa di parenti e amici, se ci si trova in zona rossa: neanche una volta a settimana “Nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi”, portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti con cui si convive.

Ulteriori restrizioni

Palestre e piscine chiuse in tutta Italia – tranne che nella zona bianca; il Cts ha predisposto il divieto di apertura anche delle sale gioco; mentre quella più lontana è l’ipotesi di una ripresa per le discoteche: qualsiasi colore si abbia addosso, le feste sono vietate.

Francesca Perrotta