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Ducati Superleggera V4: una MotoGP stradale

Astinenza da MotoGP? Noi abbiamo la soluzione! No, non vi stiamo proponendo alcun servizio in streaming, bensì vi parliamo della nuova Ducati Superleggera V4, una vera e propria MotoGP stradale. Un sogno per tutti gli appassionati delle due ruote e della MotoGP ma che purtroppo, potreste non realizzare mai; non tanto per il prezzo, comunque molto alto (circa 100.000€), bensì per la tiratura limitata, solo 500 esemplari.

Video di presentazione della nuovissima Ducati Superleggera V4 – Video Credit: Ducati Corse Press

Ducati Superleggera V4 – Ispirazione corsaiola

Ispirata aerodinamicamente alla Desmosedici GP16 guidata da Dovizioso e Iannone, questa “moto” è la punta di diamante di Borgo Panigale, un vero e proprio gioiello dell’ingegneria italiana. Il progetto, denominato “Project 1708”, si basa sulla già nota Panigale V4R uscita nel 2019 e “perfezionata” con materiali e tecnologie provenienti dal campionato MotoGP 2019.

Ducati Superleggera V4
Alessandro Valia, tester Ducati, in sella alla Ducati Superleggera V4 al Mugello – Photo Credit: Ducati Corse Press

Le differenze con le “normali” supersportive rivali sono abissali. Sin dalla prima curva si può percepire l’incredibile maneggevolezza e affidabilità, oltre ovviamente all’impressionante potenza scaricata a terra. Le varie regolazioni sia elettroniche che manuali, come del resto anche l’intera moto, sono pensate per chi gira prevalentemente in pista; lo sa bene Alessandro Valia, tester ufficiale Ducati Motor, che ha per primo provato la nuova creatura di Borgo Panigale in uno dei circuiti motociclistici più affascinanti del mondo, quello di Barberino di Mugello.

Ducati Superleggera V4 – Prestazioni da MotoGP

Ovviamente non ci sono parole per esprimere le sensazioni che questo gioiello ingegneristico, sono state capaci di scatenare, persino Valia è rimasto sorpreso dal comportamento in pista della nuova Superleggera. Studiando i vari componenti della moto, possiamo solo cercare di immaginare cos’abbia provato:

Il telaio

Sebbene telaio e motore sembrerebbero due componenti separate, nella nuova Ducati non è così. In questo caso il propulsore è parte integrante dello chassis. Il nuovo telaio “Front Frame” in fibra di carbonio, molto più leggero di quello in alluminio, si fa sentire. Ciò agevola la moto nei cambi di direzione (pensiamo alle curve Biondetti 1 e Biondetti 2 del Mugello). Per il “taglio del peso” gli ingegneri si sono davvero dati da fare: notiamo infatti che anche il forcellone monobraccio, il telaio reggisella e i cerchi, sono in fibra di carbonio.

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Il Propulsore

Ora entriamo più nello specifico analizzando il cuore della Superleggera V4. Il motore è un V4 alleggerito (rispetto alla precedente V4R) con 4 valvole per cilindro. La geometria è quindi a 90°, con 2 cilindri paralleli per la bancata anteriore e 2 per quella posteriore. La cilindrata è di 998 cm3 e pesa ben 2,8 Kg in meno rispetto ai V4 da 1.103 cm3 montato sulle altre Panigale (si intendono la V4 e la V4S). I cavalli passano da 221 a 224, non molto direte voi, ma con lo scarico Akrapovic realizzato in titanio e il Racing Kit Ducati, la nuova Ducati raggiunge una potenza complessiva di 234 cv. La distribuzione ovviamente rimane quella Desmodronica.

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Le sospensioni e i freni

Per quanto riguarda le sospensioni la Superleggera offre il pacchetto completo Öhlins, lo stesso utilizzato nella MotoGP. Il forcellone anteriore è un NPX25/30 a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile mentre nel posteriore è montato un mono-ammortizzatore TTX36 anch’esso interamente regolabile con valvole GP e molla in titanio.

Oltre alla straordinaria tenuta di strada, Borgo Panigale ha sviluppato assieme a Brembo, un nuovo sistema frenante con pinze Stylema R a 4 pistoncini, create appositamente per la Superleggera. Queste pinze monoblocco, vanno a mordere i doppi dischi anteriori semiflottanti da 330 mm; sul posteriore invece possiamo notare un monodisco da 245 mm con relativa pinza Brembo a 2 pistoncini.

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L’interfaccia “Race GP”

Come ogni MotoGP che si rispetti, non può mancare il cruscotto da corsa “Race GP”. Grazie ad esso è possibile sia caricare e modificare le mappature del motore, sia modificare i parametri di funzionamento di ciascun dispositivo, tra cui: ABS Cornering EVO, Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, Ducati Slide Control (DSC), Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Ducati Power Launch (DPL), Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2, Engine Brake Control (EBC) EVO. Tutti questi settaggi sono associabili ai tre “Riding Mode”: Race A, Race B e Sport.

Ovviamente l’interfaccia “Race GP”, realizzata assieme ad Andrea Dovizioso ed attualmente presente sulla Desmosedici GP20, è indicata per chi fa uso della moto prevalentemente in pista. Anche se tutti vorremmo utilizzare il Lap Timer per cronometrare il tragitto Casa-Lavoro. MI RACCOMANDO, GUIDATE SEMPRE CON LA MASSIMA PRUDENZA RISPETTANDO IL CODICE DELLA STRADA.

Ducati Superleggera V4
Alessandro Valia assieme ai tecnici Ducati che studiano i parametri della Ducati Superleggera V4 – Photo Credit: Ducati Corse Press

Ducati Superleggera V4 – Le ali proibite

Ed ecco ora la parte più distintiva della, vi prego fatemelo dire ancora, Ducati Superleggera V4: le ali.

L’aerodinamica della moto, caratterizzata dalle alette biplano in fibra di carbonio, è stata studiata nella galleria del vento e deriva interamente dalla Desmosedici GP16. Le famose alette di quella stagione furono vietate nel 2017, dopo che la FIM subì delle pressioni da una nota casa giapponese dal marchio alato (non diciamo il nome), timorose di non restare al passo.

Ovviamente la loro funzione non è solamente ornamentale (anche se sono davvero bellissime). Le alette sono infatti in grado di aumentare il carico verticale di 50 Kg a 270 Km/h, ben 20 Kg in più rispetto a quelle della Panigale V4R e V4 2020. Tali caratteristiche hanno permesso alla rossa italiana di registrare al Mugello un tempo di 1’52″45 (con gomme slick). Non sapete quant’è? Tenete conto che ha girato a meno di 2 secondi di differenza dalla Panigale V4 R SBK pilotata da Michele Pirro nel CIV 2019.

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Ducati Superleggera V4 – La più raffinata tra le 1000

Grazie all’ampio uso della fibra di carbonio, dei componenti realizzati in titanio e in alluminio alleggerito ricavati da pezzi unici, la Superleggera è la più raffinata tra le 1000 attualmente in circolazione. Il suo peso a secco è pari a 159 Kg, ovvero 16 in meno rispetto alla precedente. Ciò ha permesso alla neonata di Borgo Panigale di registrare un rapporto Potenza/Peso di 1,54 cv/Kg (1,41 senza Racing Kit). Un record assoluto.

Un diamante unico tutto italiano, dotato di ali e caratterizzato dall’indistinguibile livrea rossa ispirata alla MotoGP 2019. Peccato si tratti di un sogno irrealizzabile, ma del resto sognare non costa nulla.

Foto Ducati Superleggera V4

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Andrea Perfetti

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