Civitanova-Perugia: duello dentro e fuori campo

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Di Redazione Metropolitan

Il duello tra due delle regine della Superlega va ormai avanti da numerose stagioni ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di volley: negli ultimi anni le due compagini, Cucine Lube Civitanova da una parte e SIR Safety Conad Perugia dall’altra, si sono alternate in vittorie mozzafiato l’una contro l’altra dando vita ad una rivalità sportiva non da poco. Civitanova-Perugia, un duello anche fuori dal campo.

Nelle ultime stagioni le bacheche di Civitanova e Perugia si sono allargate l’una discapito dell’altra 

C’è da dire che Civitanova nell’ultimo anno solare ha ben poco di cui rimproverarsi: eletta campionissima d’Italia, d’Europa e del Mondo è riuscita a far proprie le finalissime che ha disputato, proprio ciò in cui Perugia ha fallito. Nel 2019 i ragazzi di coach De Giorgi hanno trionfato in Champions League e nel Mondiale per Club, oltre ad aver portato a Treia i titoli nazionali conquistati contro la SIR: lo Scudetto – conquistato sfatando il tabù del PalaEvangelisti e replicando, per i Block Devils, la sconfitta in casa propria della finale Scudetto 2016 contro Modena – e la recentissima Coppa Italia, solo l’ultima delle sfide decisive tra le due compagini.

La SIR, dal canto suo, non sta a guardare. Se il 2019 per la Lube resterà negli annali, i perugini non possono dimenticarsi del proprio roster costruito per conquistare le vette di ogni competizione: nella scorsa stagione i ragazzi bianconeri hanno alzato la Coppa Italia – proprio contro la Lube – e la Supercoppa, ancora trascinati dall’entusiasmo dalla loro migliore annata a livello di risultati. È infatti nella stagione 2017/2018 che la società del patron Sirci ha conquistato per la prima volta nella sua storia la Superlega (disputando gara5 dopo cinque anni dall’ultima volta in una finale Scudetto) e la Coppa Italia in scontri diretti contro i biancorossi della Lube.

Perugia esulta al centro del campo – Foto Michele Benda

I tecnici delle due corazzate

Costanza, impegno e massima professionalità: sono queste le chiavi per confermarsi agli apici più alti della pallavolo per numerose stagioni consecutive. I due club italiani possono vantare due rose tra le meglio costruite e pensate del mondo del volley, complete e coperte in ogni ruolo con precise scelte tecniche nei propri giocatori.

L’organico della Lube trasuda tradizione e competenza, a partire dal tecnico Ferdinando De Giorgi, richiamato per riorganizzare un sestetto che iniziava a zoppicare con il suo predecessore, anch’egli aziendalista, Giampaolo Medei. Fefè è tornato nella società con la quale ha vinto il suo primo scudetto da allenatore e oltre ad una quadratura tattica che si stava perdendo, ha riportato a Civitanova tanta fame di successi e di trofei, non solo raddrizzando una stagione quasi compromessa ma andando oltre ogni più rosea aspettativa.

Perugia al contrario ha bruscamente interrotto il rapporto con il suo ormai ex coach, vincitore dei primi trofei della bacheca bianconera: dopo 3 stagioni la società ha infatti sollevato dall’incarico Lorenzo Bernardi virando su Vital Heynen, allenatore belga attuale Campione del Mondo con la Polonia del suo schiacciatore fuoriclasse, Wilfred Leon.

Civitanova-Perugia: titani a confronto

Ogni match in cui si sfidano le prime della classe italiana è uno scontro tra titani, un confronto fisico, tattico e psicologico tra i migliori professionisti di questo sport: stagione dopo stagione i protagonisti cambiano ma l’agonismo e la voglia di trionfare sul rivale aumenta dopo ogni sfida. Per questo motivo scelte di mercato ponderate e una programmazione a lungo termine sono importanti per arrivare a fine stagione ancora in corsa in tutte le competizioni.

Lube e Sir lo hanno fatto in maniera diversa, la prima puntando ad un mercato funzionale dove ha sostituito adeguatamente i giocatori uscenti – ad esempio Christenson per Bruninho o il fabbro Sokolov per il più promettente Rychlicki -, mentre la seconda ha costruito un sestetto sulla carta inarrivabile: la SIR si tiene stretta da anni la sua diagonale palleggiatore-opposto (De CeccoAtanasievic, ndr) ma non manca di sostituire il resto dell’organico con investimenti esosi: ogni stagione sembra che l’organico dei sirmaniaci pulluli di certezze tecniche e perle individuali, ma che delle volte stenti nell’atto principale, quello di giocare come un sestetto unito e corale.

Un duello che ormai va oltre le sfide sotto rete, che coinvolge tifosi e società. Non sorprendiamoci di quanto sia agguerrito il confronto Civitanova-Perugia, questo big match non è valido solo per conquistare l’ennesima vittoria, bensì per partecipare al testa a testa per il trono più alto del mondo della pallavolo.

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