Il caso Garlasco sta per essere scosso dai risultati della perizia Cattaneo che, stando alle ultime indiscrezioni, riscriverebbe la dinamica del delitto e soprattutto l’orario della morte di Chiara Poggi. Le indagini potrebbero essere dunque presto essere ribaltate, ma tra gli elementi ancora discussi ci sono gli audio ‘spariti’ di cui ha parlato Roberta Bruzzone.

Il contenuto degli audio è stato spiegato in trasmissione dal conduttore, Massimo Giletti, che ha riportato quanto dichiarato a riguardo da Bruzzone. Si tratterebbe di una teoria alternativa sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, per il quale è stato condannato a 16 anni di carcere il fidanzato della ragazza, Alberto Stasi. Poggi avrebbe scoperto un giro di droga, secondo questi audio, tra il fratello Marco Poggi, una delle sorelle Cappa, cugina della vittima, e Andrea Sempio, attualmente indagato nella nuova inchiesta su Garlasco. Non è chiaro quali sarebbero le prove a sostegno di questa tesi.

Bruzzone ha detto di aver ascoltato questi audio, ma di non essere d’accordo con quanto riportato. La criminologa ha anche consegnato all’autorità giudiziaria gli audio.

“Da cittadina e da persona che ama la ricerca della verità, considerando i contenuti, a mio modo di vedere, molto seri, molto gravi, circostanziati, con dei nomi e cognomi precisi, ho ritenuto che le persone indicate dovessero essere informate” ha spiegato Bruzzone. “Sì, le Cappa hanno presentato una querela contro le persone, hanno presentato una serie di querele perché ce ne sono una quantità piuttosto rilevante, come peraltro è stato anche reso noto in questi giorni” ha poi continuato sulla questione.

Lo sfogo sui social di Roberta Bruzzone: le accuse a Lo Stato delle Cose e Massimo Giletti

Povero Massimo Giletti, la storia degli audio deve averlo colpito parecchio” ha esordito Roberta Bruzzone in un post pubblicato oggi sui social, pungendo apertamente il conduttore de Lo Stato delle Cose: “Ma, a giudicare dall’insistenza, temo che a colpirlo ancora di più sia stata la mia decisione – chiarissima – di NON rilasciare alcuna intervista per lui e per il suo programma”.

“Si respira una certa aria di agitazione, lo comprendo. Ma è inutile insistere. Sì, perché quando si passa dai messaggi alle suppliche, significa che qualcuno non ha proprio digerito il ‘no’. E questo, diciamolo, è già un dato interessante” ha proseguito la criminologa nella sua lunga frecciata, accusando gli inviati del programma di Rai 3: “Succede. Assolutamente. Però ecco, mi auguro sinceramente di non dover più assistere a certe scenette da agguato fuori da Via Teulada, perché lì smetteremmo di parlare di giornalismo creativo e inizieremmo a parlare di qualcosa di decisamente più serio. E molto meno elegante”.

Bruzzone ha dunque ribadito il suo fermo ‘no’ a Giletti: “Quindi mettiamola così, una volta per tutte. No, Giletti. Degli audio con te non parlo. Fattene una ragione. Davvero. E se non ci riesci da solo, fatti aiutare“.