Il 23 giugno a Roma è morta l’attrice italiana Lea Massari, interprete di molti film italiani e francesi degli anni Sessanta e Settanta, tra cui L’avventura di Michelangelo Antonioni, Soffio al cuore di Louis Malle e Allonsanfàn di Paolo e Vittorio Taviani.

L’attrice, 91 anni, si è spenta lunedì scorso nella sua casa ai Parioli, dove era assistita da tempo dopo una caduta in casa. A renderlo noto è Il Messaggero. Ieri si è svolto il funerale in forma strettamente privata, nella cattedrale di Sutri (Viterbo). E poi la sepoltura nel cimitero comunale, dove la famiglia possiede una cappella.

In Italia lavorò con i più grandi: Sergio Leone (nel suo esordio, Il colosso di Rodi), Dino Risi (Una vita difficile), Nanni Loy, Giuseppe Bertolucci e i fratelli Taviani (Allonsanfàn). Fu soprattutto l’icona del capolavoro di Michelangelo Antonioni L’avventura.

Nata a Roma, aveva esordito nel film del 1954 Proibito, di Mario Monicelli, ed era considerata un’attrice da registi “intellettuali”: in Italia lavorò anche con Dino Risi, Nanni Loy e Giuseppe Bertolucci, mentre in Francia, dove era particolarmente apprezzata, con Claude Sautet, René Clément e Pierre Granier-Deferre. Per Soffio al cuore, uscito nel 1971, fu denunciata per corruzione di minorenne perché nel film interpretava una donna che ha un rapporto incestuoso con il figlio adolescente: fu poi assolta dall’accusa. Lea Massari era un nome d’arte, il suo vero nome era Anna Maria Massatani.

In teatro fu la prima Rosetta del Rugantino di Garinei e Giovannini. In televisione indimenticabili le sue interpretazioni della Monaca di Monza (I promessi sposi, 1967) e di Anna Karenina (1974), dirette da Sandro Bolchi. Da oltre trent’anni si era ritirata a vita privata, scegliendo a soli 57 anni di tenersi lontano dai riflettori.