É morto Roberto Masotti, portato via da una malattia che lo aveva colpito un anno e mezzo fa. Ravenna e l’Italia perdono il fotografo della musica, ma è tutto il mondo dell’arte fotografica che piange un artista di livello internazionale. Aveva 75 anni e insieme alla moglie Silvia Lelli aveva creato il famoso studio e archivio: celebri i suoi lavori per Keith Jarrett, Franco Battiato e la collaborazione con la Scala di Milano.
Roberto Masotti e la sua passione per la musica
Roberto Masotti per tutti gli appassionati e gli esperti non era un semplice fotografo, si occupava di musica, anzi era uno dei fotografi musicali per eccellenza. La sua arte ha attraversato in pieno la storia del nostro Paese sin dai primi anni ‘70. I suoi scatti, spesso in bianco e nero, riuscivano non solo a cogliere i personaggi ma anche la loro essenza, ciò che li portava a comunicare tramite la musica. Masotti è stato tra gli ideatori della una rivista chiamata Gong, tra le più alte testimonianze a livello di critica musicali negli anni ‘70.
Nel 2017, insieme alla compagna di vita Silvia Lelli, era stato protagonista della mostra fotografica “Musiche” al Mar, un’esposizione che aveva accompagnato e arricchito il cammino della XXVIII edizione del Ravenna Festival. Quella del 2017 fu una collezione di 85 scatti in bianco e nero raccolti in quasi quarant’anni di attività. Roberto Masotti sarebbe dovuto essere protagonista anche del Ravenna Festival 2022: era prevista infatti per il primo luglio alla Sala Corelli la presentazione dei libri fotografici di Masotti dedicati a John Cage e Battiato, due figure fondamentali della musica del nostro tempo.
Morto Roberto Masotti, il cordoglio di amici e colleghi
Sul web sono in tanti ha rivolgere il proprio commiato all’artista ravennate. Fra loro anche il musicista e cantautore Eugenio Finardi:
“Che tristezza! Ho appena saputo che ci ha lasciato Roberto Masotti, grande fotografo ed amico, che ha documentato la storia della musica ritraendo con il suo stile inimitabile i grandi del rock, del jazz e della classica. Suo lo scatto di copertina di Sugo del retro di Diesel e del Festival del Parco Lambro 1976. Stavo riguardando le sue bellissime foto così piene di futuro. Che peso sul cuore, un altro amico di quell’epoca straordinaria che non rivedrò più… Ci rimane il suo lavoro. Addio Roberto. Un abbraccio a Silvia Lelli, compagna di lavoro e di vita“.
Matteo Salvatore
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