L’uomo più ricercato dell’Ecuador e capo della gang Los Choneros, Jose Adolfo Macias, è stato catturato mercoledì, secondo quanto dichiarato dal presidente del Paese, Daniel Noboa. Conosciuto anche come “Fito”, Macias è stato catturato in un bunker nascosto sotto a una casa, nella stessa provincia in cui all’inizio degli anni Ottanta era nata la banda criminale Los Choneros, dedita al narcotraffico e ad altre attività criminali, di cui è considerato il capo. Si ritiene che fu sotto la sua guida che la banda si affermò definitivamente nel traffico internazionale di cocaina, grazie a un’alleanza con il cartello messicano di Sinaloa, uno dei più potenti al mondo.

Macias, noto come “Fito”, è evaso da una prigione di Guayaquil nel gennaio 2024 mentre scontava una condanna a 34 anni per omicidio e traffico di stupefacenti. La sua evasione fu un caso molto noto e discusso nel paese, anche perché seguirono rivolte nelle carceri dell’Ecuador, in molti casi controllate dalle stesse bande criminali. La sua fuga scatenò un’ondata di violenza in Ecuador, spingendo Noboa a dichiarare un conflitto armato interno e a designare Los Choneros e altri 21 gruppi criminali operanti nel Paese come organizzazioni terroristiche.

“Fito” esercita “un notevole controllo interno sulla prigione”,  si legge in rapporto del 2022 della Commissione interamericana dei diritti umani (IACHR) che denuncia il trattamento privilegiato ricevuto da Adolfo Macias, così come da Junior Roldan, un altro leader di Los Choneros ucciso l’anno scorso in Colombia.

Nel febbraio 2024, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato Los Choneros e Macias per il loro traffico di droga e le loro attività violente in Ecuador e in tutto il continente.