Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh, ha avuto una storia d’amore con Emanuela Folliero, la storica annunciatrice Mediaset che, dopo aver vissuto una bellissima relazione con lui durata due anni e mezzo, è riuscita a mantenere un legame d’amicizia
I due si lasciarono in ottimi rapporti: «Programmi di vita differenti – spiega – Ci siamo lasciati con un brindisi, davanti a una coppia di amici: “volevamo dirvi che non stiamo più insieme”.
“Lui era un vero gentleman. Una persona educata che sapeva come far sorridere la gente. Io lo chiamavo il battutista-aggiunge-. Più un ex fidanzato è stato per me un buon amico. Tra noi c’era amicizia, complicità e tante risate. Un filo che non si è mai spezzato”, afferma la conduttrice. La Folliero, infatti, nonostante la fine della loro storia, era molto amica dell’attuale moglie di D’Orazio e, spesso, si incontrava con il batterista durante i concerti e feste private. Proprio per questo motivo non riesce a darsi pace per la fatalità che ha colpito il componente della band. “Era instancabile.
Emanuela Folliero ricorda l’amore con Stefano D’Orazio
Com’è stata la storia tra Emanuela Folliero e Stefano D’Orazio? “La nostra storia è durata solo due anni e mezzo, quindi quello che ha contato di più è stata l’amicizia, la complicità, l’allegria. Un filo che non si è mai spezzato”, le parole della Folliero al Corriere della Sera.
“Era la persona più educata e perbene della vita. Ma anche un battutista nato. Non credo di aver mai riso tanto nella mia vita”, ha aggiunto la Folliero che ha sempre vissuto l’intenso rapporto d’amicizia con D’Orazio. I due, infatti, sono sempre stati presenti l’uno nella vita dell’altra in tutte le occasioni più importanti. “Abbiamo continuato a frequentarci sia con gli amici di Milano che con quelli di Roma per tutti questi anni, con i nostri rispettivi partner e nei momenti clou delle nostre vite io c’ero per lui e lui per me: al battesimo del mio bambino, al mio matrimonio, poi al suo matrimonio, ai 50 anni dei Pooh”, le sue parole.
“Nella sua casa di Dalmine aveva una stanza con dei monitor perché lui faceva i montaggi delle canzoni –ricorda-. Era capace di entrare lì alle 8 del mattino e non uscire neanche per mangiare. La sua vera passione? Erano i musical”, conclude. Con la morte di Stefano D’Orazio un pezzo di storia italiana è andata via per sempre.”





