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Emanuela Orlandi, a distanza di 40 anni una registrazione segreta potrebbe riaprire il caso

Una registrazione audio segreta del 2009 potrebbe riaprire il Caso di Emanuela Orlandi, la giovane cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983.

La registrazione segreta sul Caso Emanuela Orlandi

Registrazione segreta Emanuela Orlandi
Cartelloni per la scomparsa di Emanuela Orlandi

La registrazione di circa 2 minuti, risale all’anno 2009 e racconta dei dettagli inediti sulla scomparsa di Emanuela. L’autore della registrazione, a quanto riporta Il Messaggero, è il fondatore del blog d’inchiesta Notte Criminale. L’uomo che avrebbe registrato di nascosto una conversazione di un ex socio, avvenuta in luogo pubblico, pubblicherà il contenuto sul suo blog tra pochi giorni. IlGiornale.it ha avuto la possibilità di ascoltare l’audio in anteprima, ed è proprio la testata online a rivelarne i dettagli. L’uomo che parla nella registrazione (rimasto anonimo) «ma ma sappiamo che si tratta di un vecchio sodale di uno dei capi storici della Banda della Magliana» si legge sul blog, ha rivelato dei particolari molto rilevanti, facendo riferimento alle dichiarazioni di Sabrina Minardi (ex di Renatino). Grazie anche alla nuova docu-serie Vatican Girl, è possibile ripercorrere in maniera lineare tutta la vicenda dei uno dei casi più intricati. «L’ex socio, inconsapevole di essere registrato, si lascia andare senza freni e, relativamente alla scomparsa di Emanuela Orlandi, punta il dito verso una persona in particolare, facendone nome e cognome» scrive IlGiornale.

Tutte le dichiarazioni inedite

L’uomo ha poi specificato, che al momento della pubblicazione della registrazione audio, spiegherà in un video la motivazione per cui abbia deciso di diffonderla ora. Il giornalista ha poi aggiunto che, nel caso in cui l’autorità giudiziaria lo ritenga opportuno, rivelerà l’identità dell’uomo che ha lanciato queste pesantissime accuse. A distanza di 14 anni da questa registrazione shock, il caso Orlandi potrebbe essere riaperto. Occorrerà solo attendere.

Rossella Di Gilio

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