Arte e Intrattenimento

Emily Brontë, celebre scrittrice dell’età vittoriana

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Uno dei romanzi più celebri nella storia della letteratura mondiale è Cime tempestose. A scriverlo fu Emily Brontë, una giovane inglese cresciuta nelle campagne dello Yorkshire. Chi era Emily e quale fu l’ispirazione per questo capolavoro vittoriano? Nata in una famiglia estremamente religiosa, con un padre pastore anglicano, Emily cresce in un collegio insieme alle sorelle.

La morte prematura della mamma segnerà per sempre l’animo di questa giovane scrittrice. Le sue sofferenze, si riflettono in tutta la produzione letteraria di Emily. I fratelli Brontë, fin da piccoli, sono incentivati da loro padre, nella scrittura, creando storie di fantasia e poesie.

sorelle brontë-photo credits: it.wikipedia.org
le sorelle Brontë-photo credits: it.wikipedia.org

Emily Brontë, la sua produzione letteraria

Insieme alle sorelle, Emily inizia a scrivere poesie. Fin da subito è evidente il suo talento nella scrittura: così moderna ed emozionante. Dalle poesie passa poi alla stesura del suo celebre romanzo Cime tempestose (pubblicato nel 1847). I protagonisti del libro hanno delle caratteristiche familiari ad Emily. Infatti il suo stesso carattere era impetuoso e testardo, a volte intrattabile e schivo, proprio come quello dei protagonisti dell’opera, Catherine e Heathcliff.

Emily Brontë venne spesso definita una scrittrice romantica. In realtà il suo unico romanzo divenuto celebre, ha una trama dominata dalla tensione e dalle lunghe attese ansiose. Una volta pubblicato, il libro fu fortemente criticato perché ritenuto scandaloso per l’epoca e privo di una morale sul finale. Solo negli anni successivi Cime tempestose diventerà uno dei pilastri della letteratura vittoriana, considerato potente, originale e moderno.

copertina cime tempestose-photo credits: ibs.it
copertina Cime Tempestose-photo credits: ibs.it

Lo sapevi che…

Emily Brontë amava profondamente gli animali. Il suo inseparabile e fedele amico a quattro zampe, si chiamava Keeper. Il carattere della giovane poetessa, era introverso e molto riservato. Infatti amava molto stare nella proprietà di famiglia, nella brughiera dello Yorkshire, i pochi viaggi che per lavoro la portavano lontana, scatenavano in lei malesseri e la voglia continua di ritornare quandìto prima a casa. Il cognome Brontë venne scelto dal padre di Emily, che lo cambiò in onore dell‘ammiraglio Nelson Duca di Bronte (città della Sicilia), di cui era fervido estimatore.

Il 19 dicembre del 1848, a soli 30 anni, Emily Brontë muore a causa della tubercolosi. Dopo un periodo in cui, ostinata e testarda, aveva rifiutato ogni tipo di cura, quando finalmente si decise ad andare dal medico, era troppo tardi. Questa malattia la perseguitava fin da piccola, ai tempi del collegio, rendendo la sua salute sempre cagionevole e precaria. L’attribuzione del suo romanzo, avvenne anni dopo la pubblicazione, perché sia Emily che le sorelle, usarono pseudonimi. Infatti con il nome maschile di Ellis Bell, la scrittrice decise di farsi conoscere al pubblico. Questa scelta venne fatta per evitare che la critica potesse avere pregiudizi nei confronti di una scrittrice donna; condizione che all’epoca destava non poche perplessità e malelingue.

a cura di Chiara Bonacquisti

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