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Emoticon, nascita: un uso rilevato già in Vladimir Nabokov

Emoticon stampate nel 1881 dalla rivista americana Puck - Photo Credits: wikipedia
Emoticon stampate nel 1881 dalla rivista americana Puck – Photo Credits: wikipedia

Emoticon, le simpatiche faccine utilizzate per rappresentare i propri stati d’animo su internet e nella messaggistica istantanea. Ricordando l’introduzione delle stesse, ed i fatti storici del giorno.

Emoticon, storia di uno stato d’animo digitale

La storia sulla nascita delle prime emoticon è molto controversa. Pare che il suo primo assoluto utilizzo risalga al 12 aprile 1979, ad opera di Kevin MacKenzie: invia un’email agli iscritti di MsgGroup, suggerendo di apporre alcune modifiche che introducessero una parvenza di sentimento, invece che gli asettici e freddi messaggi di testo di cui disponevano. Il suo consiglio era utilizzare un trattino preceduto da parentesi. Tuttavia, la sua proposta fu bocciata. Ma, secondo una ricerca di Mike Jonesun risalente al febbraio 2002, la nascita delle emoticon è da attribuire a Scott Fahlman, ingegnere informatico statunitense. Fu quest’ultimo a utilizzarle in un documento pubblicato il 19 settembre 1982 su un BBS dell’università Carnegie Mellon. L’auspicio era, infatti, riprodurre le espressioni facciali umane e le emozioni che ne derivavano. In meno di due settimane, l’invenzione si diffuse in tutto il mondo accademico.

Vladimir Nabokov, precursore delle emoticon

Per quanto riguarda la comunicazione tramite simboli, prima dell’avvento ufficiale dell’emoticon sono attestati ulteriori tentativi. Tra il più celebre si ricorda quello di Vladimir Nabokov. In un’intervista di Alden Whitman per il New York Times, il giornalista chiese allo scrittore russo, dove si collocherebbe in un’ipotetica classifica di scrittori fra passato e presente. L’autore di Lolita, rispose:

”Spesso penso che dovrebbe esistere un segno tipografico speciale per indicare il sorriso: una sorta di marchio concavo, come una parentesi curva supina, con cui mi piacerebbe ora rispondere alla sua domanda”.

Eventi storici del giorno

19 settembre 1734 , Battaglia di Guastalla: i Franco-piemontesi di Carlo Emanuele III di Savoia battono gli imperiali Austro-prussiani. E’ il 19 settembre 1777 quando si combatte la Guerra di indipendenza americana: prima Battaglia di Saratoga e Battaglia di Freeman’s Farm. Il 19 settembre 1783, invece, i fratelli Montgolfier presentano l’aerostato detto “ad aria calda”: è innalzato alla presenza del re Luigi XVI, nei giardini di Versailles. E’ il 19 settembre 1796, quando, George Washington proclama il suo discorso d’addio. Presa di Roma, 19 settembre 1870: è completato l’accerchiamento di Roma da parte delle truppe italiane. Il 19 settembre 1939, a seguito del Patto Molotov-Ribbentrop Vilnius, attuale capitale della Lituania, è invasa dall’Armata Rossa. Infine, il 19 settembre 1943 si consuma l’Eccidio di Boves; primo massacro di soldati tedeschi sulla popolazione civile italiana durante la Resistenza italiana.

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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