Ieri sera, nella capitale dell’India New Delhi, si è verificata una fortissima esplosione che è costata la vita a tredici persone e ha provocato oltre venti feriti. A saltare in aria, nel pieno centro della città, è stata una Hyundai i20 bianca, che si stava muovendo lentamente appena prima di un semaforo rosso in un incrocio molto trafficato. Lo scoppio, molto potente, ha danneggiato diversi veicoli nelle vicinanze.

Esplosione a New Delhi: arrestato il proprietario dell’auto

La polizia sta indagando per confermare o escludere che si sia trattato di un attacco terroristico; al momento, nessuno ha rivendicato l’accaduto. Gli investigatori sono alla ricerca di prove nell’area dell’incidente, avvenuto nei pressi del Forte Rosso, patrimonio UNESCO, in una zona molto frequentata dai turisti per la presenza di grandi mercati.

Le forze dell’ordine avrebbero identificato l’uomo che stava guidando l’auto e il proprietario del mezzo, che non si trovava a bordo, e lo hanno arrestato. Sarebbero entrambi originari dal Kashmir indiano, una regione dove sono presenti movimenti che chiedono l’indipendenza dal Paese, e che hanno già compiuto attacchi terroristici. Il suo arresto ha avuto luogo nella periferia della città, poco prima della detonazione, nel corso di un’operazione che aveva come obiettivo una cellula terroristica.

Federica Checchia