Questa notte, intorno alle due ora locale (le sette del mattino in Italia), si sono verificate diverse esplosioni a Caracas: secondo il governo venezuelano, si sarebbe trattato di un attacco statunitense. L’agenzia Associated Press ha segnalato almeno sette detonazioni, sparse per la città. Diversi testimoni e addetti stampa affermano di aver sentito il suono di diversi elicotteri che volavano a bassa quota, come dimostrano anche dei video che gli utenti stanno pubblicando sui social. Al momento, parte della capitale sarebbe senza elettricità.

Esplosioni a Caracas: gli Stati Uniti non hanno ancora rivendicato l’attacco

Gli Stati Uniti non si sono ancora espressi in merito alle accuse del Venezuela. Un funzionario, tuttavia, ha commentato l’accaduto in forma anonima all’emittente CBS: già parecchi giorni fa, Donald Trump avrebbe autorizzato un attacco contro il Paese. Il governo avrebbe poi posticipato i raid per dare priorità a quelli compiuti contro le basi ISIS in Nigeria, lo scorso dicembre.

Associated Press ha condiviso una serie di scatti che mostrano del fumo uscire dalla base militare di La Carlota, a est della capitale. Alcune testate riportano delle esplosioni anche nei pressi della base di Fuerte Tiuna, situata nelle vicinanze del ministero della Difesa del Paese. Governo e dai media venezuelani, inoltre, hanno detto che l’attacco avrebbe colpito anche gli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira.

Federica Checchia