L’urna di Nyon, delle ore 13.00, ha decretato il futuro di Inter e Roma in Europa league. Le due italiane, dopo aver rispettivamente eliminato Ludogorets e Gent, nei sedicesimi di finale, hanno conosciuto le loro avversarie per il prossimo turno. Sarà sfida sull’asse Italia-Spagna: il Getafe sarà l’avversario dell’Inter, il Siviglia quello della Roma.
Poteva andare meglio?
Decisamente si. Il sorteggio delle italiane in Europa league non è stato sicuramente benevolo. Le squadre, che almeno sulla carta, sembravano più abbordabili e meno agguerrite erano molte. Le formazioni spagnole, invece, hanno un’ottima tradizione in questa competizione, decisamente più benevola rispetto alle italiane. Basti pensare che le ultime dieci edizioni sono state vinte per ben sei volte da squadre spagnole ( tre volte dall’Atletico Madrid, tre volte proprio dal Siviglia, avversario della Roma). Le italiane mancano dalla finalissima del torneo dal lontanissimo 98-99′, quando il Parma batteva il Marsiglia, aggiudicandosi il trofeo nello stadio Luzniki di Mosca. Invertire questa tendenza e raggiungere Danzica (sede della finale): questo il principale obiettivo delle due italiane impegnate nella corsa in questa competizione.
Tuttavia, le tedesche ( l’Eintracht giocherà stasera i sedicesimi di ritorno contro il Salisburgo, ma ha già ipotecato la qualificazione con il 4-1 dell’andata) e il Manchester United sembravano essere avversarie decisamente peggiori. Inoltre, è stato scongiurato un ipotetico derby italiano: infatti dagli ottavi diventa possibile che si affrontino due squadre della stessa federazione. L’Europa league, tuttavia, negli anni ci ha mostrato come sia impossibile fare pronostici, con tanti capovolgimenti impensabili, che non ci permettono di ipotizzare possibili favorite per la vittoria finale.
Anche nei sedicesimi, infatti, abbiamo assistito a risultati impensabili, con numerose favorite che hanno abbandonato la competizione: Ajax, Arsenal, Porto e Sporting Lisbona, infatti, hanno dovuto dire addio al treno che porta a Danzica.
Europa league: il sorteggio dell’Inter
Il Getafe, questa l’avversaria dell’Inter, sorteggiata dall’urna di Nyon. Guidato dal 2016 dal tecnico spagnolo Josè Bordalàs, il Getafe è una squadra rocciosa e difensiva. Schierata con un solido 4-4-2, fa della fisicità in campo la sua dote principale. Inoltre, è in grado di ripartire velocemente, con una discreta verticalità nella manovra offensiva. Squadra solida e poco tecnica (a differenza delle maggiori squadre spagnole), con le linee strette tra difesa e centrocampo, sembra essere l’avversaria perfetta per annullare squadre più forti e ricche di calciatori tecnici (come fatto con l’Ajax nei sedicesimi di finale). Cinica e poco vistosa, è composta principalmente da calciatori poco conosciuti e poco appariscenti, scartati dalle big della Liga o dall’estero.
I limiti tecnici e la qualità della rosa, decisamente inferiore ai calciatori dell’Inter, rendono il Getafe, tuttavia, un avversario estremamente abbordabile. Pochi i calciatori eccellenti, ma tanti quelli discreti. Jaime Mata è certamente l’uomo più pericoloso in attacco, ma i gol segnati sono divisi tra Jorge Molina, Angel Rodrìguez e il talentuoso Deyverson, arrivato in prestito dal Palmeiras. I due giovani migliori, invece, sono Kendey e Cucurella, arrivati in prestito rispettivamente da Chelsea e Barcellona. In rosa c’è anche una vecchia conoscenza del calcio italiano: Vitorino Antunes, che in Italia ha vestito le maglie di Roma, Lecce e Livorno.
Infine, dal punto di vista dei risultati, il Getafe sta vivendo un’ottima stagione ed è attualmente piazzato al quinto posto in classifica, ad un solo punto di distanza dalla coppia Siviglia-Atletico Madrid e dunque dalla zona Champions.
Europa league: il sorteggio della Roma
Un’ altra spagnola, decisamente più conosciuta, l’avversaria della Roma: il Siviglia. Squadra tecnica e veloce, è ricca di ottimi calciatori, conosciuti in campo internazionale. Detiene il record di trofei in questa competizione ( ben cinque le volte in cui gli spagnoli hanno alzato il trofeo al cielo) e rappresenta, dunque, un avversario che ha un feeling perfetto con l’ex Coppa Uefa. Molto simile alla Roma, sta vivendo una stagione di transizione, con diversi cambi di guida a livello dirigenziale e tecnico. Alla direzione sportiva è tornato Monchi, dopo la pessima avventura proprio nella capitale. La guida tecnica è invece stata affidata a Lopetegui, in cerca di riscatto dopo le brutte figure con la Nazionale spagnola e con il Real Madrid. Due uomini, dunque, che vogliono rilanciarsi, ciò rappresenta una potenziale insidia per la Roma.
Quarto in classifica con 43 punti, il Siviglia fa del 4-3-3 il modulo di riferimento. Così come la Roma, quest’estate, la società ha vissuto una profonda rivoluzione, è una squadra, dunque, molto diversa rispetto a quella che ha dominato l’Europa league nelle precedenti annate. Tanti i nuovi calciatori ( Lopes, Koundè, En-Nesyri, Dabbur), tutti di qualità, con diverse vecchie conoscenze del nostro campionato.
I calciatori con buona esperienza internazionale sono tantissimi: la difesa è relativamente solida e può contare sulla spinta delle quasi-ali Reguillon e J.Navàs. In regia, il motore dell’azione è l’ex Inter Banega, fondamentale con le sue giocate. Tre gli ex del nostro campionato sulle fasce: l’ex Palermo Vàzquez, l’ex Genoa e Milan Ocampos ( miglior marcatore in rosa, con 8 reti) e Suso, arrivato nel mercato invernale dal Milan. Manca, invece, un vero riferimento offensivo, dopo la cessione di Hernandèz (andato ai LA Galaxy) l’attacco è affidato al deludente Luke De Jong, autore di sole quattro reti in Liga.





