Cronaca

Ex Ilva morto per amianto, Fintecna e Telecom risarciscono gli eredi

Oggi, 1 Giugno, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto ha condannato Fintecna Spa, all’epoca Italsider-Ilva, e Telecom Italia Spa a risarcire pecuniariamente gli eredi di un ex operaio dell’appalto dello stabilimento siderurgico morto a 67 anni nel 2016 per mesotelioma pleurico dopo aver lavorato per 20 anni a contatto con l’amianto, come riportato da Ansa.it.

La sentenza del Tribunale di Taranto

Il Tribunale di Taranto ha oggi riconosciuto che l’operaio, impelato nel lavoro alle dipendenze di varie società dell’appalto che si sono avvicendate nello stabilimento siderurgico di Taranto, venne esposto alle fibre cancerogene di amianto. Come riportato nella sentenza del Tribunale, il lavoratore “nell’espletamento delle proprie mansioni di addetto discarica scorie e operatore piattaforma nelle acciaierie 1 e 2 dello stabilimento siderurgico di Taranto, è rimasto continuamente esposto ad amianto”. In particolare la vittima “modellava e applicava un cordone di amianto affinché la colata non fuoriuscisse dallo stampo”. Quest’attività “determinava il distacco del coibente e la conseguente dispersione di polveri di amianto nell’ambiente di lavoro, che era chiuso” e nel quale l’operatore non era protetto a dovere. dal momento che “l’azienda forniva solo mascherina senza filtro”.

La consulenza tecnica di ufficio medico-legale ha “evidenziato altresì la sussistenza del nesso causale tra l’attività lavorativa svolta dal ricorrente alle dipendenze della convenuta, con particolare riferimento alla sua esposizione ad amianto, e la patologia da cui egli è affetto”, riportato da Ansa.it.

Il risarcimento

L’avvocato dei familiari dell’operaio morto per amianto ha fatto rilevare quindi che per il risarcimento per danno biologico e morale, la cui somma è tenuta riservata per volere degli eredi, oltre alla Fintecna “il Tribunale, per la prima volta in assoluto, ha individuato un’altra società, la Telecom Italia Spa, che, pur non avendo alcuna soggettiva responsabilità nella tutela della sicurezza dei lavoratori, è comunque civilmente responsabile dei danni cagionati dalle società che l’hanno preceduta”, come riportato da Ansa.

Ginevra Mattei

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