L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari ha esaltato, e scosso, tutto l’ambiente della Formula 1 che adesso attenderà, con estrema curiosità, di assistere alle prime uscite in rosso del pluricampione del mondo del Circus automobilistico più importante e famoso del mondo. Un arrivo che ha generato felicità nei tifosi ferraristi, ma che ha anche scatenato un punto interrogativo (forse) legittimo: l’anglosassone sarà incisivo a Maranello o le sue prestazioni anticiperanno, semplicemente, il pensionamento? A questo dubbio (poco elegante, diciamolo) ha recentemente risposto John Elkann.

Le parole di John Elkann: “Lewis Hamilton qui per vincere, non per il pensionamento”

(Credit foto – FormulaPassion)

Lewis Hamilton e la Ferrari si sono trovati, lui viene da noi per vincere e noi con lui diventiamo più forti nell’anticipare quelle che sono le sfide del futuro. Parliamo di un grandissimo atleta che è molto motivato a diventare per l’ottava volta campione del mondo, come dimostrano le ultime gare. Non viene certo in Ferrari per godersi la pensione, vuole giocarsela – questo il passaggio sul Cavallino Rampante in una lunghissima intervista che ha toccato altri argomenti (Juventus) pubblicata da Il Corriere dello Sport che ha visto John Elkann come protagonista assoluto –. Del resto basta guardare i grandi dell’ultimo decennio: Djokovic, Federer, Hamilton, Ronaldo, Messi, che cos’hanno in comune? La longevità. Hanno superato con un’enorme forza di volontà i condizionamenti fisici Quest’anno in Formula 1 c’è vera competizione, ci sono quattro scuderie che sono molto vicine l’una all’altra e questo rende tutto molto più interessante. Red Bull è partita bene, poi Ferrari, McLaren, adesso Mercedes: è un campionato finalmente aperto e con dei grandissimi piloti. Quello che conta è che si giri al massimo del proprio potenziale. Chi ha più esperienza, come Hamilton o Alonso, ha maggior regolarità. E questo può fare la differenza“.

(Credit foto – Getty Images)

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