Nella giornata di ieri è uscita la forte dichiarazione di Toto Wolff che ha ufficializzato la permanenza in Mercedes per i prossimi tre anni. Una sorta di formalità, quella della firma, che ha aperto nuovamente una nuova era del dirigente austriaco a capo del box della scuderia stellata. Un rapporto prolungato e proficuo, quello messo in pista dalle due entità, che potrà essere coltivato anche nel prossimo futuro. Obiettivo principale? Tornare nuovamente competitivi all’interno del Circus cercando di battagliare contro una Red Bull che sembra essere, a oggi, inattaccabile nell’universo della Formula 1.
F1, le parole di Toto Wolff dopo il rinnovo con Mercedes e gli orizzonti

“Credo che la cosa più importante sia che noi tre (Sir Jim Ratcliffe e Ola Kallenius, ndr) ci fidiamo l’uno dell’altro. Come azionista, desideriamo il miglior ritorno possibile sugli investimenti, e questo si ottiene con le vittorie. Alla fine abbiamo deciso noi tre e ci siamo detti: ‘Continuiamo’ – queste le dichiarazioni di Toto Wolff di Mercedes ai microfoni del The Telegraph -. Non ho mai avuto una clausola legata alle prestazioni. O ci si fida l’uno dell’altra o non ci si fida. E noi, come azionisti siamo allineati. Faccio parte di questa squadra con diverse funzioni, essendo co-azionista e facendo parte del consiglio di amministrazione. Sono cose che non cambieranno, sia che ricopra ruoli esecutivi o non esecutivi. Ma mi sento bene, il rischio per me è quello di annoiarmi, non di bruciarmi“.
Un triennale fino al 2026 per cercare di riportare la Mercedes ai vertici del Mondiale di Formula 1. Sarà questo il focus principale che Toto Wolff dovrà rincorrere in questo suo nuovo mandato all’interno della scuderia stellata. La coppia composta da Lewis Hamilton e George Russell continuerà a guidare le vetture, ma il dirigente austriaco dovrà guardare verso il futuro individuando il sostituto migliore del suo pluricampione britannico che si avvicina, sempre più, a un’età avanzata. Il focus principale sarà quello di tornare ai vertici del Circus grazie alla costruzione di una vettura che permetta ai due piloti attuali di rivaleggiare a tutti gli effetti con Max Verstappen e Red Bull, veri dominatori degli ultimi anni di F1.
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