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Facebook, Il Garante della Privacy contro il furto di dati

Su Facebook oltre 533 milioni di utenti risalenti al 2019, nonché di 35 milioni italiani, hanno pubblicato online e gratuitamente dati sensibili. È intervenuto il Garante della Privacy. L’Autorità per la protezione dei dati personali ha chiesto al social network di Mark Zuckerberg di “rendere immediatamente disponibile un servizio che consenta a tutti gli utenti italiani di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati dalla violazione“.

Facebook Have I Been Pwned?

Mentre si attende che Facebook sviluppi questo servizio, è possibile verificare lo stato della propria email in questa o altre violazioni subite, tramite il sito “Have I Been Pwned?“. Il sito da poco ha aggiunto un’ulteriore funzione: è possibile digitare il proprio numero di telefono, e accertarsi se risulti tra le informazioni sottratte al social network.

Secondo il creatore del sito Troy Adam Hunt, questa possibilità era necessario fosse aggiunta, dal momento in cui l’email è associata a solo 2,5 milioni delle utenze diffuse. Per verificare la presenza del vostro numero, dovete inserirlo nel formato internazionale, nel nostro caso dovete mettere +39.

È molto importante verificare lo stato del numero di telefono. Lo ricorda anche il Garante della Privacy: “potrebbe essere utilizzato per una serie di condotte illecite, che vanno da chiamate e messaggi indesiderati sino a serie minacce come il cosiddetto SIM swapping, una tecnica di attacco che consente di avere accesso al numero di telefono del legittimo proprietario e violare determinate tipologie di servizi online che usano proprio il numero di telefono come sistema di autenticazione“.

Il Garante avverte: la violazione dei dati è illecita

Il Garante avverte chiunque sia entrato in possesso dei dati personali provenienti dalla violazione, che il loro eventuale utilizzo, indipendentemente dal fine, è vietato dalla normativa in materia di privacy, essendo tali informazioni frutto di un trattamento illecito. L’Autorità richiama inoltre ad una particolare attenzione a “eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica: come, ad esempio, l’improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione. Un tale evento potrebbe essere il segnale che un criminale si è impossessato del nostro numero di telefono per usarlo a scopo fraudolento“.

In questo caso è necessario contattare il proprio operatore telefonico per verificare le ragioni del problema e, in particolare, per verificare che qualcuno, fingendosi noi, non abbiano chiesto e ottenuto un trasferimento della nostra numerazione su un’altra SIM.

Infine il Garante richiama infine l’attenzione di tutti gli utenti sull’importanza di diffidare di eventuali messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengano chiesti soldi, aiuto o dati personali. Potrebbe trattarsi di una truffa azionata da malintenzionati che si sono impossessati della nostra numerazione, o del numero di qualche conoscente.

Giacomo Cattani

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