Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Nello scorso numero siamo andati in Messico per parlarvi della grande Frida Khalo. Ora riprendiamo il nostro aereo ed andiamo in Italia. Vogliamo parlarvi di una scrittrice che ha contribuito a portare la bellezza della beat generation e della controcultura americana in Italia. Vogliamo parlarvi di Fernanda Pivano.

Fernanda Pivano e l’amore per la letteratura americana


Fernanda Pivano si avvicina prestissimo alla letteratura americana grazia alll’incontro con Cesare Pavese che cambierà per sempre la sua vita. La Pivano resterà rapita dal fascino della letteratura di oltreoceano tanto da cominciare subito la traduzione di “Addio alle armi” di Ernest Hemingway e successivamente dell’”Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters. Questa seconda opera segnerà l’inizio della sua carriera letteraria con la pubblicazione della sua traduzione con Einaudi nel 1943. Ma a questa instancabile ricercatrice non basteranno più le parole quanto gli incontri eccezionali che farà nei suoi viaggi. La Pivano infatti conoscerà tutti gli esponenti della nuova controcultura americana come Kerouac di cui tradurrà “Sulla strada”.

Fernanda Pivano interivsta Jack Kerouac

La beat generation


Fernanda Pivano non è rimasta immune dalla beat generation cercando di esportare questo fenomeno culturale innovativo anche in Italia. Come testimoniano le sue opere, come “Beat hippie yippie. Dall’underground alla controcultura” , ha cercato di portare nel nostro paese questo nuovo gusto non solo letterario per una modernità controcorrente che uscisse dai canonici schemi e che fosse più attenta alle rivoluzioni individuali dei suoi tempi. Questo inseguendo ogni forma d’arte e comunicazione della controcultura e rivoluzionando la cultura italiana del suo tempo non solo per quanto riguarda la letteratura. Eccezionale ad esempio è stata la sua collaborazione con Fabrizio De Andrè quando il celebre cantautore italiano decise di adattare la poesia di “Spoon River” alla sua musica. È stata per questo da sempre un mito per le giovani generazioni che da sempre la Pivano appoggiava e portava avanti seguendo i cambiamenti del suo tempo.

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