Mai competitiva in tutto il weekend. Una tre giorni davvero da buttare per la Ferrari nel Gran Premio di Messico: Charles Leclerc e Carlos Sainz non sono mai riusciti a insidiare le posizioni di vetta in questo appuntamento centroamericano che ha portato il carrozzone della Formula 1 a Città del Messico. Le dichiarazioni del post gara, inoltre, sembrano essere davvero inquietanti: nessuno dalle parti di Maranello sa spiegarsi i motivi della poca velocità messa in pista nell’ultima gara.
In casa Ferrari nessuno si spiega la prestazione di Città del Messico

“Non abbiamo spiegazioni, è stato un weekend difficile e oggi ancora di più – ha detto Mattia Binotto, team principal della Rossa di Maranello –. E’ una gara da analizzare, non è il risultato che vogliamo vedere in pista. Sono gare che servono anche per il futuro. La strategia non conta, non avevamo la velocità per battere quelli davanti. Abbiamo sofferto con la power unit, ma anche di vettura. Siamo mancati di trazione, di bilancio e facevamo fatica a curvare la macchina. Non ho una risposta certa, i fattori sono multipli. Mi auguro di vedere una Ferrari competitiva in Brasile, ci era accaduto in Belgio. Ci confronteremo per chiudere forte in Brasile ed Abu Dhabi. Non escludiamo di cambiare il turbo alla macchina di Sainz in Brasile“.
“È stata una gara in cui non avevamo passo, siamo un minuto dietro a Verstappen – ha detto Charles Leclerc –. Mi fa pensare a Spa. Dobbiamo capire perchè, non è stato un weekend facile. Ma non spiega un distacco così ampio, bisogna lavorare per evitare giorni così brutti. E’ chiaro che abbiamo sofferto rispetto a Mercedes e Red Bull. Abbiamo massimizzato il potenziale oggi e fa male essere così dietro“.
“Weekend difficile, la macchina non era brutta da guidare oggi – ha detto Carlos Sainz –. Sappiamo che a causa dell’altitudine perdiamo tanto, la macchina non era performante. Ho fatto una bella gara, ma quando sei così lento non puoi fare molto. La macchina non era al massimo potenziale, abbiamo sofferto. Con un’altitudine normale forse non avremmo lottato per la vittoria, ma magari saremmo stati più avanti“.
(Credit foto – Scuderia Ferrari)
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