Filippo Turetta, il padovano condannato all’ergastolo in primo grado per l’uccisione dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, sarebbe stato aggredito nel carcere veronese di Montorio da un altro detenuto di 55 anni, che lo avrebbe colpito con un pugno. A rivelarlo oggi, giovedì 18 settembre, il quotidiano L’Arena

Turetta, nel marzo scorso, riferì ai suoi avvocati che sarebbe stato spostato dalla terza sezione “protetta“, quella che ospita i carcerati che hanno commesso reati di genere, alla quarta sezione, quella in cui ci sono i detenuti che stanno scontando condanne per reati comuni. I legali dello studente, allora, lanciarono l’allarme, temendo per l’incolumità del loro assistito, consapevoli che nelle carceri vige una sorta di “codice d’onore interno” seguito da alcuni detenuti che tendono a punire chi abusa dei minori, chi collabora con la giustizia e chi commette violenze sulle donne. A fine agosto un detenuto di 55 anni ha picchiato Turetta. Non è chiara la gravità e l’intensità dell’aggressione che è stata confermata dallo stesso autore dell’agguato.

Quest’ultimo ha ammesso di aver colpito il giovane con un pugno. C’è però il sospetto che Turetta possa essere stato pestato più pesantemente. Per il detenuto 55enne è stato disposto il trasferimento in cella di isolamento per diversi giorni.

Secondo quanto ricostruito da L’Arena, l’autore dell’aggressione, fedele al sopracitato ‘codice d’onore‘, avrebbe espresso il suo disappunto per la presenza di Turetta nella quarta sezione del carcere

Dell’episodio ha parlato anche Gino Cecchettin, padre di Giulia, a margine del festival “pordenonelegge”: «Non penso che la violenza sia la risposta ed è il messaggio che vorrei dare: non mi fa sentire felice il fatto che Turetta sia stato aggredito, perché ancora una volta vuol dire che dobbiamo lavorare». Cecchettin ha poi aggiunto: «Sono da condannare anche questi atti e noi ci muoviamo in senso opposto – ha aggiunto – e vorremmo far capire alle persone che i sentimenti che portano a questo sono sbagliati e da condannare».