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Final Fantasy compie 31 anni

Il primo Final Fantasy usciva nei negozi giapponesi 31 anni fa; da allora la saga, fra alti e bassi, è rimasta sempre sulla cresta dell’onda regalandoci centinaia di ore di gioco. In questo articolo di InfoNerd ripercorreremo la storia dell’intera saga di Final Fantasy.

Le Origini

Hronobu Sakaguchi, il “papà” di Final Fantasy, nei primi anni ’80 conobbe durante i suoi studi universitari a Yokohama Hirohichi Tanaka, un otaku, che lo avvicinò ai giochi di ruolo di stampo occidentale. I due giovani programmatori vennero assunti dalla neonata Squaresoft e diedero vita a The Deathtrap che ebbe un enorme seguito. Sakaguchi e Tanaka lasciano i studi universitari e iniziano a lavorare al seguito di Deathtrap, Will The Deathtrap II, uscito nel 1985. Il terzo titolo dei due programmatori è Cuiser Chaser Blassty,uno sparatutto, anch’esso un successo. Nei mesi successivi la Squaresoft divenne indipendente da       e sfornò altri dieci titoli.

Sakaguchi viene assunto a tempo pieno dalla Squasoft ed entra a far parte del 8 team che produce giochi per le console di Nintendo. Nascono cosi due giochi Highway Star, gioco di guida, e King’s Knight, uno sparatutto medievale. I giochi prodotti dal team di Sakaguchi hanno un buon riscontro in termini di vendite ed è così che il programmatore propone alla dirigenza di Squaresoft di dar vita ad un gioco di ruolo per console. Miyamoto, presidente della Squaresoft, è riluttante all’idea ma il successo di Dragon Quest della Enix cambierà le carte in tavola. 

Inizia così lo sviluppo di Fighting Fantasy che cambiò poi nome in Final Fantasy. Il nome del titolo è stato scelto da Sakaguchi in quanto se il gioco fosse stato un flop la sua avventura all’interno della Squaresoft sarebbe finita. Lo stile che Sakaguchi voleva per il suo gioco doveva essere differente da quello di Dragon Quest che aveva come character designer Akira Toriyama, mangaka autore di Dragon Ball. Viene così ingaggiato Yoshitaka Amano e Nobuo Uematsu per la cura della soundtrack del gioco. 

La Fantasia Finale

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Il logo del primo Final Fantasy Fonte: Pinterest.com

Il 18 dicembre del 1987 arriva nei negozi il primo Final Fantasy. Già dalla copertina, dove è raffigurato il guerriero della luce su  sfondo bianco, il gioco appare originale. La trama risulta molto più ,matura di quella del primo Dragon Quest. Final Fantasy godrà di un buon successo in Giappone che convinse la Squaresoft a produrre un seguito che uscì nella terra del Sol Levante il 7 dicembre 1988. In questo gioco, che vanta un nuovo mondo e dei nuovi personaggi, fanno il loro esordio nella saga il personaggio di Cid e i Chocobo, le iconiche cavalcature del franchise.  La Squaresoft apre una filiale negli Stati Uniti e viene localizzato in inglese il primo capitolo della saga, che arriverà nel mercato occidentale il 12 luglio 1990. Ad aprile dello stesso anno uscì in Giappone il terzo capitolo della saga che introduceva il sistema delle classi e le summon.

La crescita del brand: da Final Fantasy IV a Final Fantasy VI

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Alcuni dei protagonisti di Final Fantasy IV Fonte: Pinterest.com

Con Final Fantasy IV che uscirà per Super Nintendo la serie conquisterà definitivamente il mercato occidentale; grazie ad una trama eccellente basati su drammi umani e l’Active Time Battle, che sostituiva il sistema a turni, questo capitolo è da considerarsi il primo Final Fantasy moderno. Final Fantasy V invece rimarrà  relegato al mercato giapponese a causa della sua difficoltà, tanto che è definito il “Dark Souls” della serie. E’ con il sesto capitolo che il brand raggiunge uno dei suoi punti più alti. Final Fantasy VI infatti spreme al massimo le potenzialità del Super Nintendo con ambienti sempre più vasti e una grafica migliorata. Questo gioco è considerato da molti il migliore della saga grazie ad una trama ricca di colpi di scena e dei personaggi indimenticabili.  Questo capitolo inoltre vanta una colonna sonora fantastica per il tempo tanto che “Aria di Mezzo Carattere” verrà proposta anche dall’orchestra sinfonica svedese.

L’era Playstation: il brand raggiunge il suo apice

Squaresoft nel 1996 annuncerà che Final Fantasy VII sarà un esclusiva per Playstation. La casa nipponica rompe il suo “matrimonio” con la Nintendo in quanto il nuovo gioco non poteva essere realizzato in una console a cartucce. Il gioco infatti essendo in 3D e presentando full motion necessitava necessitava di un supporto più capiente. Il passaggio alle tre dimensioni comportò una rivoluzione per la saga con Tetsuya Nomura che sostituisce Amano come character designer.

Nomura creò Cloud e Sephirot, protagonista e nemico del gioco, basandosi sulla rivalità fra Miyamoto Musashi e Sasaki Kojiro, leggendari spadaccini. Il gioco fu un successo clamoroso e permise al brand e alla Playstation di divenire icone degli anni ’90. Anche in questo caso è la cura per la trama, le vicende personali dei protagonisti e la soundtrack a fare del titolo un autentica pietra miliare. Il successo di Final Fantasy VII permise alla Squaresoft di dar vita a spin off della serie classica, come Final Fantasy Tactics. La casa nipponica inoltre aprì uno studio cinematografico alle Hawaii con l’intento di creare un adattamento cinematografico della serie.

Nel 1998 uscì in Giappone Final Fantasy VIII che superò le vendita del suo predecessore. Questo gioco, seppur non ebbe lo stesso impatto mediatico del VII, contribuì notevolmente nell’evoluzione della serie. Con questo titolo infatti i protagonisti non appaiono più super deformed ma hanno un aspetto realistico. Sotto il profilo grafico la Squaresoft si supera creando un mondo realistico e dei full motion che sono tutt’ora fantastici. Iconica la scena del ballo fra Squall e Rinoa, protagonisti del gioco, che all’epoca rappresentava il punto più alto raggiunto dai videogiochi nella riproduzione delle emozioni umane.

Subito dopo l’uscita di Final Fantasy VIII la Squaresoft iniziò a lavorare contemporaneamente ai due nuovi giochi della serie. Final Fantasy IX esce nel 2000 come ultimo capitolo serie per Playstation; il titolo è un omaggio agli albori della saga presentando i tratti distintivi dei primi capitoli come personaggi super deformed e un mondo più fantasy. Il gioco, uscita in sordina per l’arrivo sul mercato di Playstation 2, è un autentico capolavoro. La trama, il lato artistico e il mondo di gioco sono fra i migliori mai visti nel panorama videoludico e non hanno niente da invidiare a quelli visti nel settimo e nell’ottavo capitolo della serie.

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Un artwork che ritrae il cast di FFIX Fonte: Steam Community

L’era della Playstation 2 e il declino della serie

Le aspettative dietro Final Fantasy X, primo capitolo per PS2 della serie, erano altissime. Le ambientazioni tropicali del gioco, il ritorno ad un sistema a turni del gioco e il mondo di gioco completamente in 3D sono le principali novità presente in Final Fantasy X. Questo capitolo della saga  mantiene gli altissimi standard che la serie aveva raggiunto sulla prima Playstation; anche in questo caso è la trama, incentrata su un lungo pellegrinaggio e la storia d’amore fra i due protagonisti, ad aver conquistato i fans. Il gioco venne eletto dai lettori di Famitsu, la più importante rivista del settore in Giappone, come il più bello di tutti i tempi.

L’immenso successo di Final Fantasy X portò la Squaresoft a creare un seguiti diretto del gioco, cosa mai successa prima nel brand. Final Fantasy X-2 però snaturò molto il suo prequel e scontentò non poco i fans. Il gioco presentava una struttura a missioni e le protagoniste apparivano molto più stereotipate rispetto al gioco precedente.

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Il nuovo look di Yuna e Rikku Fonte: Squareenix.com

Nel 2001 arriva nelle sale cinematografiche Final Fantasy: The Spirit Within, primo lungometraggio dedicato alla saga. Il film fu un flop totale a causa di una sceneggiatura decisamente non adeguata e venne stroncato dai fans e dalla critica. A causa del costo del film, oltre 130 milioni di dollari vennero investiti per la sua realizzazione, la Squaresoft era sull’orlo del fallimento.

In questo periodo esce anche Final Fantasy XI, un gioco di ruolo online di grandissimo successo. Nonostante l’idea di un episodio online non fu apprezzata dai fans di vecchia data il titolo fu molto apprezzato tanto che i suoi server sono stati disattivati solo nel 2016. In questi anni Sqauresoft produce anche due spin off di Final Fantasy VII: Before Crisis e Dierge of Cerberus. Final Fantasy torna anche su una console Nintendo con Cristal Chronicles, un altro spin off della serie principale. Nel 2003 Squaresoft e la Enix si fondono dando vita alla Square Enix.

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Il cast di Final Fantasy XII Fonte: pushsquare.com

Nel 2006 esce il dodicesimo capitolo della saga, un titolo molto controverso a causa delle sue meccaniche innovative. L’azione in tempo reale del gioco e il character design dei personaggi venne criticato dai fans di vecchia data. Se i fan criticarono Final Fantasy XII la critica lo acclamò come uno dei migliori esponenti della saga.

I giochi di settima generazione

Final Fantasy XIII esce nel 2009 in Giappone mentre nel 2010 arrivò sul mercato occidentale con una novità: la saga approda su XBOX 360. Il titolo venne molto criticato per la scarsa possibilità di esplorazione e per la trama non all’altezza dei capitoli precedenti. Nonostante ciò la Square Enix pubblicò Final Fantasy XIII-2 e Lightining Returns, seguiti diretti del gioco. Nel 2010 esce Final Fantasy XIV, un MMO che inizialmente non ha avuto successo. Nel 2014 il gioco viene migliorato e pubblicato col nome Final Fantasy XIV: A Realm Reborn.

https://www.youtube.com/watch?v=jXv9DixV_Fo

Final Fantasy XV 

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Fonte: squarenix.com

Inizialmente denominato Final Fantasy Versus XIII il quindicesimo capitolo della serie ha avuto uno sviluppo travagliato che lo ha visto passare da esclusiva per PS2 a gioco per le console di ottava generazione. la direzione del gioco passa da Nomura e Tabata e vede la trama subire dei grandi cambiamenti.L’elemento cardine della narrazione non è più il rapporto fra Noctis e Lunafreiya ma l’amicizia del protagonista con i suoi tre compagni di viaggio. L’ambientazione prende spunto dal mondo reale, non è un caso infatti che il gioco viene definito “una fantasia basata sulla realtà”. Il gioco, uscito il 19 novembre, è stato accompagnato da una pellicola in computer grafica denominata Final Fantasy XV Kingslave e una serie animata chiamata Brotherhood. Il pubblico, nonostante le critiche alla trama e ad alcune meccaniche, ha apprezzato molto il gioco che ha venduto oltre 6 milioni di copie.

Il futuro della saga

All E3 del 2015 è stato annunciato Final Fantasy VII remake che uscirà per le cose di ottava generazione e per PC. Il gioco ancora non ha una data di uscita. Ancora non si hanno informazioni relative ad un ipotetico sedicesimo capitolo della serie che verosimilmente arriverà nella prossima generazione di console.

SIMONE FRANCESCHETTI

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