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Aprile 13, 2021, martedì

“Follie” alle medie di Locarno, il Sindaco: “Comportamento inaccettabile”

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La riflessione su quanto ci stia cambiando il Coronavirus merita una certa attenzione, soprattutto quando ci si trova dinanzi a ‘siparietti’ come quello organizzato da un gruppo di persone questa notte, in un istituto scolastico di Locarno: “E sono pure così dementi da filmarsi e farsi riconoscere. Affaire à suivre”, ha scritto la municipale di Ascona Michela Ris in un post Su Facebook, riferendosi all’episodio avvenuto. Prenderne le parti in questo caso non è mancanza di obiettività, ma attribuire importanza ad un momento che ha stravolto e sta stravolgendo – in peggio – la nostra esistenza. Negarlo, o tentare di dimenticarlo, anche solo in una “notte di follia”, non farà in modo che il tempo torni indietro, ma solo che si rallenti, ancora e ancora. “Siamo limitati negli spostamenti, non possiamo mangiare nei ristoranti, abbiamo attività al collasso e poi di notte fanno le feste a base di champagne che si sono fatti portare da Milano”, ha aggiunto la Ris nel suo post: considerazioni fattuali che – insomma – conducono ad un solo giudizio.

Non si sa ancora come il gruppo di “influencers” sia riuscito ad entrare nella struttura per quella che non sembra essere stata un’irruzione, ma un party ben ‘curato’. Una vicenda definita “inaccettabile” dal sindaco Alain Scherrer, contattato dal Corriere del Ticino. “Sono cose che non si fanno nemmeno al di fuori di un periodo di pandemia, figuriamoci ora”, ha aggiunto, precisando che ad occuparsi della faccenda è il Cantone, attualmente responsabile per gli istituti scolastici.

“La notte di follie” a Locarno

La scuola, collocata nel quartiere nuovo, è circondata da alcune palazzine, sufficientemente lontane da non percepire rumore e schiamazzi. Nessuna segnalazione era stata infatti ricevuta, durante la notte, dalla Polizia cantonale e quella comunale, che si stanno occupando ora delle dinamiche di quanto accaduto. Sono in corso le indagini su chi abbia permesso lo svolgimento del festino in cui, come si vede anche dal video pubblicato su Instagram, scorrevano litri di champagne, e durante il quale non è stato ancora escluso il consumo di sostanze stupefacenti. Si deduce, inoltre, che ad avere le chiavi della sede scolastica fossero in pochi, e la scuola al momento non si esprime: stando a quello che si vede, il gruppo non avrebbe fatto alcuno sforzo per entrare nelle aule, dunque si presume che qualcuno gli abbia facilitato l’accesso. Sarà stato un docente? “Affaire à suivre”.

Francesca Perrotta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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