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Fondazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

Il 30 dicembre 1922 viene istituita l’Urss

L’URSS, Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, è lo Stato Federale esteso ai territori dell’Europa Orientale e in parte dell’Asia centro-settentrionale. Si è costituito in seguito alla Rivoluzione del 1917 con conseguente caduta dell’Impero Russo. La Dichiarazione e il trattato sulla formazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche istituisce ufficialmente lo Stato chiamato Unione Sovietica. Si unificarono le diverse repubbliche che esistevano dal 1919 e si creò un nuovo governo federale con Mosca come nuova capitale. Il Trattato, insieme alla Dichiarazione della Creazione dell’URSS, fu approvato esattamente 100 anni fa nel giorno di oggi, il 30 dicembre 1922.

Guerra civile e istituzione dell’unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

Repubbliche Socialiste Sovietiche sotto la guida di Stalin
Formazione Repubbliche Socialiste Sovietiche sotto la guida di Lenin

 Lo stesso giorno il Trattato e la Dichiarazione sono confermati dal 1 ° Congresso dei Soviet dell’URSS e firmati dai capi delle delegazioni.  Sono annesse all’Unione le repubbliche indipendenti formatesi nel territorio ex imperiale. L’Unione comprendeva l’esistenza di repubbliche autonome la cui costituzione si svolgeva in ordine etnico e linguistico. Nel periodo successivo l’URSS andrà a coprire oltre 22 milioni di km2. Nel 1918 nasce l’Armata Rossa. Nella primavera gli inglesi occupano i porti di Murmansk e Arcangelo e i giapponesi si stanziano nel porto di Vladivosto. In Ucraina, Estonia, Lettonia e Lituania si insediano regimi nazionalistici. Nell’estate del 1918 vengono arrestati gruppi di scioperanti e uccise migliaia di persone e oppositori politici.

La Guerra Civile vede schierata l’Armata Rossa combattere contro gli eserciti dell’Armata bianca, esercito controrivoluzionario russo formato da sostenitori dello zar. Dal 1919 l’Armata Rossa ottiene molteplici vittorie occupando la Crimea nel 1920 e il Caucaso nel 1921. La Guerra Civile vede la fine nel 1923 e si concluse con la sconfitta degli ultimi eserciti contadini. In Estonia, Lettonia e Lituania si creano tre Stati indipendenti poi annessi all‘Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale. La guerra finisce con la vittoria dell’Armata Rossa e la fondazione dell’Unione Sovietica.

Nasce l’URSS di Lenin

 La fondazione dello Stato Socialista avviene il 30 dicembre 1922, sotto la guida di Lenin. Lo stato bolscevico assume definitivamente il nome di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. La configurazione federale è stabilita con una nuova costituzione che entra in vigore nel luglio dell’anno successivo. Rimangono indipendenti la Polonia, i Paesi Baltici e la Finlandia. Lenin assume popolarità nel 1917 nella Rivoluzione d’Ottobre e nella formazione di uno Stato Socialista. Il suo governo ritira il paese dalla Prima Guerra Mondiale e concede indipendenza alle nazioni non russe. Il suo governo vince la guerra civile russa tra il 1917 e il 1922 contro l’esercito zarista .

Per mettere in atto la rivoluzione socialista autorizza la formazione di una serie di provvedimenti tra il 1918 e il 1921 che vanno a costruire il “comunismo di guerra”. Fra questi la decosacchizzazione, la deportazione e la fucilazione dei cosacchi della Russia meridionale che richiedevano l’autonomia amministrativa. Introduce il sistema economico misto e dirige la difensiva contro l’invasione polacca del 1919. Nel 1922 costituisce l’Unione Sovietica. Ebbe un grosso peso nell’influenza del movimento comunista.

Il sistema repressivo di Stalin

Dopo la morte di Lenin nel 1924 ci fu una lotta per la conquista del potere. Primeggia il segretario del partito Stalin, grande sostenitore del socialismo, contrapponendosi a Lev Trockij.  Al fianco di Stalin e contro Trockij si schierò tutta la vecchia guardia bolscevica. Trockij è emarginato ed esiiato nel 1929. Stalin era un georgiano che resterà alla guida del PCUS fino alla morte, avvenuta nel 1953. Instaura un sistema repressivo. Milioni di persone finirono nei gulag, campi di lavoro forzato,  situati in Siberia. In seguito, dopo la vittoria conseguita contro la Germania nazista di Hitler nella Seconda guerra mondiale, l’URSS di Stalin divenne una superpotenza militare.

Riesce ad imporsi anche al di fuori dei confini nazionali. Il suo scontro con il blocco atlantico guidato porterà alla famosa “Guerra Fredda”. Dal punto di vista economico, Stalin istituì i piani che programmavano l’economia per cinque anni. Con il primo di tali piani, sviluppato tra il 1928 e il 1932, fu favorita l’industrializzazione del Paese che era prevalentemente agricolo. Istituisce aziende di proprietà dello Stato chiamate Sovchoz. Il piano è applicato istantaneamente e va a provocare il blocco dell’agricoltura, fino a portare a un periodo di carestie e alla morte di milioni di persone.

Sorge la Russia

Le Repubbliche Socialiste Sovietiche sorgono così il 20 dicembre 1922 sulle ceneri dell’Impero zarista in seguito alla Guerra Civile. Si disgregano ufficialmente il 26 dicembre 1991, in seguito al decadimento delle riforme democratiche. Nella Seconda Guerra Mondiale l’Urss vince contro grandi potenze come i membri principali dell’Alleanza dell’Asse e diventa una superpotenza economica. Emerge al tempo un’altra superpotenza, gli Stati Uniti d’America. La Guerra Fredda porterà al disfacimento dell’Unione Sovietica e sorgerà la sua Repubblica, la Russia.

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