A New Delhi, in India, almeno otto persone hanno perso una vita a seguito dell’esplosione di un’auto in pieno centro. La detonazione è avvenuta all’ora di punta, vicino a una stazione della metropolitana nei pressi del Forte Rosso, noto anche come Lal Quila, un edificio del diciassettesimo secolo riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Oltre ai morti, ventiquattro persone sono rimaste ferite.
La causa esatta dell’esplosione è in fase di indagine, ha affermato il portavoce della polizia, Sanjay Tyagi. Tuttavia, secondo quanto riportato dai media locali, la capitale finanziaria dell’India, Mumbai, e lo stato più popoloso dell’Uttar Pradesh, al confine con Delhi, sono entrati in stato di massima allerta dopo l’accaduto. «Alcune persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite», ha dichiarato Satish Golcha, il commissario di polizia di Delhi, «Le cifre esatte saranno comunicate in seguito».
Esplosione a New Delhi: non si esclude nessuna ipotesi
Il Ministro degli Interni Amit Shah ha dichiarato che «nessuna ipotesi è esclusa». Dopo la deflagrazione, sono divampate delle fiamme, incendiando sei auto e tre risciò. Ipotizzando che si sia trattato di un attentato, le autorità hanno ordinato di innalzare il livello di allerta in tutta la zona, soprattutto per i luoghi di culto.
Il Forte Rosso è uno dei luoghi più popolari per i turisti in visita a Delhi. Dai suoi contrafforti, ogni anno il agosto, giorno dell’Indipendenza, il primo ministro pronuncia un discorso alla nazione. Non lontano sorge uno dei principali templi giainisti della città e poco più avanti si trova la Jama Masjid, la moschea più grande dell’India.
Federica Checchia





