Nell’immensa carriera di Franca Valeri si fanno spazio anche le numerose collaborazioni con i più grandi nomi della commedia all’italiana. Già celebre attrice di teatro, con le sue note maschere, la Valeri non è probabilmente il primo nome a cui si pensa fra le interpreti del genere. Quella commedia inconfondibile, amara e brillante, satira dei costumi italiani del secondo dopoguerra. Eppure registi come Risi, Comencini e Monicelli hanno spesso cercato il suo volto e il suo umorismo.

Franca Valeri, Totò e la commedia

La prima apparizione di Franca Valeri nella commedia all’italiana coincide, per esempio, con la prima regia firmata dal solo Steno, fino a quel momento in coppia con Monicelli. Totò a colori (1952), come suggerisce il titolo stesso, è il film tratto dall’antologia di Totò, da cui Steno, Age e Scarpelli hanno poi tratto una sceneggiatura. La partecipazione straordinaria della Valeri la vede nel ruolo dell’eccentrica e altoborghese Giulia Sofia. Torna inoltre a recitare con Totò nel celebre film Gli onorevoli (1963) di Sergio Corbucci.

Franca Valeri e Totò in Totò a colori - photo credit: web
Franca Valeri e Totò in Totò a colori – photo credit: web

Franca Valeri e Alberto Sordi

Quello con Alberto Sordi si può considerare un vero sodalizio artistico, nonostante le caratteristiche e la comicità dei due attori fossero molto lontane tra loro. Li ricordiamo insieme sul grande schermo soprattutto negli anni Cinquanta, per Monicelli, Steno e Risi. Nel 1955 Franca Valeri affianca Sordi in Un eroe dei nostri tempi (Monicelli). Contrappone al pavido, meschino e sbruffone – ma comunque straordinario – personaggio maschile la sua comicità pungente.

Dello stesso anno è anche Piccola Posta, in cui Steno propone sempre la coppia protagonista Valeri-Sordi questa volta incentrandola più sulla performance di lei. Milanese DOC, Valeri è esilarante nel ruolo di una borghese romana che finge origini nobili e sofisticate. È a Dino Risi che si associa maggiormente, tuttavia, il particolare duo comico. Celebre, per esempio, è Il vedovo (1959), commedia per certi versi spietata sulla relazione tra il maschile e il femminile.

Franca Valeri e Alberto Sordi in Il vedovo - photo credit: web
Franca Valeri e Alberto Sordi in Il vedovo – photo credit: web

Lui romano, approfittatore e buono a nulla, lei ricca e scaltra donna milanese, un matrimonio mal assortito, fonte certa di spunti comici ma anche di critica al costume. Prima di Il vedovo, Risi diresse anche Il segno di Venere (1955), abbandonato da Comencini dopo che la produzione aveva ridotto il ruolo della stessa Valeri.

La Titanus, nell’ottica di una promozione internazionale, aveva infatti affiancato alla Valeri tutti i maggiori attori del periodo, rendendola co-protagonista. Accanto e in opposizione a Sophia Loren interpretava un ideale di donna cosmopolita e moderna, anche se ossessionata dalla ricerca di un compagno. Anche in questo caso Valeri recita accanto a Sordi, ma la storia ha un’impronta femminile e confina sia lui che De Sica a ruoli secondari.

Sophia Loren e Franca Valeri in Il segno di Venere - photo credit: web
Sophia Loren e Franca Valeri in Il segno di Venere – photo credit: web

Le maggiori collaborazioni con i registi della commedia

Tra la fine degli anni Cinquanta e i Sessanta poi Franca Valeri prosegue la sua avventura nella commedia all’italiana, lavorando con Luigi Zampa e Sergio Corbucci, soprattutto. In particolare ottiene un ruolo di spicco in Gli onorevoli di Corbucci (1963) in cui ancora una volta spicca la forza del personaggio femminile che porta sullo schermo.

Interpreta una donna in politica, che anticipa il femminismo e le rivendicazioni della donna moderna. Lei, che da sempre incarna un’ideale di donna da inseguire e a cui aspirare. Le abitudini del pubblico non le permettono però in questo caso di esplorare realmente la libertà del personaggio, limitandolo alla scelta fra carriera e amore.

Franca Valeri in Gli onorevoli - photo credit: web
Franca Valeri in Gli onorevoli – photo credit: web

Franca Valeri, un talento che spicca e non si adegua

Franca Valeri si è ritagliata il proprio spazio, all’interno della più ampia commedia all’italiana, per dar vita a personaggi irripetibili, contemporaneamente dentro e fuori le caratteristiche del genere. Con la sua ironia, infatti, colpisce perfettamente le abitudini dell’italiano medio e ne ricalca i difetti. Inventa però dei personaggi stravaganti che non hanno nulla a che vedere con l’amarezza di quei film.

Sono personaggi totalmente suoi, che Valeri regala ai registi mantenendone il controllo e le caratteristiche. Questo fa di lei anche la grande comica e la grande artista che ricordiamo oggi, un talento impareggiabile.

Franca Valeri in Piccola posta - photo credit: web
Franca Valeri in Piccola posta – photo credit: web

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