Musica

Francesco De Gregori, auguri Principe

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Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è fra i più importanti cantautori italiani di sempre. Nelle sue canzoni si incontrano varie sonorità che spaziano dal rock alla canzone d’autore, con molti riferimenti anche alla musica popolare. Le liriche invece fanno un ampio uso della sinestesia e della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con passaggi di ispirazione intimista ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all’attualità e alla storia. In molti lo definiscono cantautore o poeta, ma lui preferisce essere identificato semplicemente come “artista”.

La carriera

Tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, ha iniziato come autore. Il suo debutto discografico avviene nel 1973 con l’album “Alice non lo sa”. Un disco particolare dove spicca appunto il brano “Alice”, uno dei primi ritratti femminili del cantautore. In breve tempo diventa una delle canzoni più famose del suo repertorio. Il grande successo arriva due anni dopo con “Rimmel” trascinato dal brano omonimo. Negli anni Settanta Francesco De Gregori dà vita a “De Gregori” e “Viva l’Italia”, collabora con Lucio Dalla ed è protagonista del tour “Banana Republic” con lo stesso amico e collega. Proprio durante questo tour Lucio Dalla gli affibbiò il soprannome di Principe.

Nel 1982 pubblica “Titanic”, uno dei capolavori assoluti della canzone italiana. Gli anni novanta sono caratterizzati da un grande impegno live e dalla svolta con “Prendere o Lasciare” arrivato a quattro anni di distanza dal precedente album di inediti. Nel nuovo millennio continua a dedicarsi ad una lunga serie di concerti, la dimensione più ideale per la sua musica, e ritorna a collaborare con Lucio Dalla dopo trent’anni. L’ultimo album in studio è “De Gregori canta Bob Dylan – Amore e furto” del 2015 e che suggella ancora una volta l’ammirazione dell’artista per Dylan. Con oltre quarant’anni di carriera e un’inesauribile attività di cantautore quella di De Gregori è una discografia sconfinata con 21 album in studio, 15 live, 12 raccolte e oltre 50 singoli di successo.

I brani che hanno fatto la storia

Non è facile ma ci provo comunque! Di seguito quelli che per me sono i brani da ascoltare di Francesco De Gregori. Ne mancano tanti, lo so, ma non si potevano mettere tutti…

LA DONNA CANNONE – Ispirato ad un fatto di cronaca avvenuto agli inizi del Novecento. Parla di una donna cannone che fuggì dal suo circo per inseguire il suo grande amore. A quell’epoca le regole non permettevano qualcosa di simile e quindi per realizzare il suo sogno scelse di andare via.

RIMMEL – Il primo grande successo di Francesco De Gregori. Racconta la fine di una storia con una ragazza, Patrizia. Nel testo ci sono tanti riferimenti alle carte e lo stesso De Gregori una volta chiarì quest’aspetto: «Sì, un giorno mi hanno fatto le carte e mi hanno detto cose molto belle, mi hanno detto che sarei stato molto felice, mi hanno detto “Sarai un vincente”». Una canzone malinconica dove De Gregori racconta il distacco dalla donna e ci consegna dei versi memorabili.

ALICE – Queste le parole di De Gregori sulla sua canzone: “Se non sei un po’ strano non fai Alice non lo sa. Nel ’73 non c’entrava niente con quello che c’era: Paoli, De André, Endrigo, che erano i miei riferimenti, quelli che mi avevano fatto capire che le canzoni possono essere un veicolo non solo di banalità. L’immagine di Alice che guarda i gatti appartiene a Carroll e alle illustrazioni di John Tenniel: quella bambina con gli occhi sgranati era stato il primo impatto visivo quando da piccolo lessi il libro. La verità è che venivo da un periodo in cui ero attratto da tutto ciò che nell’arte non seguiva un filo logico».

GENERALE – Un manifesto contro la guerra. Uno dei brani più celebri della musica italiana. “Generale” scritta e composta nel 1978 per ricordare gli anni del suo servizio militare. Un’esperienza formativa ma molto sofferta dove a farla da padrone furono la nostalgia di casa e della vita quotidiana come si evince dal testo. La canzone è inclusa in molti dischi dal vivo e reinterpretata nel 1995 da Vasco Rossi, come omaggio all’autore, in apertura dei concerti tenuti per Rock sotto l’assedio allo stadio San Siro di Milano. Successivamente pubblicata nella raccolta Tracks del 2002.

BUONANOTTE FIORELLINO – Una canzone molto intima che parla di un giovane amore finito. All’epoca venne criticata perché fuori dalle corde di De Gregori, considerato da tutti un cantautore impegnato politicamente, ma anche in questo caso il brano è entrato nella pelle delle persone ed è uno dei più apprezzati dell’intero catalogo del cantautore romano.

NIENTE DA CAPIRE – Inizialmente censurata nella sua prima versione, compare con il testo originale in vari album dal vivo di De Gregori. Viene citato un piccolo flirt che l’artista ha avuto con la cantautrice Giovanna Marinuzzi. Il titolo venne usato anche per rispondere ai critici che accusavano De Gregori di ermetismo.

LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE ’68 – Calcio e poesia si incontrano in questo brano pubblicato nel 1982 e che fa parte dell’album “Titanic”. Il testo racconta la storia di un bambino che sostiene un provino per una squadra di calcio con l’angoscia e le paure di non farcela e diventare così uno dei tanti. De Gregori punta sui veri valori che un uomo, così come un calciatore, deve dimostrare nella vita come sul campo.

Alessandro Carugini

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Alessandro Carugini

Nato a Pisa nel 1978, è uno speaker radiofonico conosciuto come The Mexican per i suoi modi calmi e sempre posati. Fin da bambino cresce con la musica nelle orecchie ed i vinili tra le mani, passando da ascoltatore a collezionista e pian piano ad esperto ed attento “musicologo“. Ad oggi collabora con diverse riviste e magazine, online e cartacei, e raggiunge l’apice della soddisfazione nel 2021 collaborando con la rivista inglese Record Collector.

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