In Francia la Commissione mista, incaricata di redigere un testo di compromesso per il progetto di legge finanziaria, non ha raggiunto un accordo. Nonostante il primo ministro Sébastien Lecornu fosse riuscito a far approvare la prima parte della legge dal parlamento, un compromesso totale non era assicurato. È stato, quindi, necessario approvare una legge di emergenza per estendere il bilancio del 2025.

In Francia, tra mancato accordo e debito la situazione è complessa

L’estensione della legge è necessaria per garantire il funzionamento delle attività dello Stato. La Francia, adesso, entrerà in un regime di gestione provvisoria. Potranno essere autorizzate, infatti, solo alcune spese basate sul bilancio precedente. Una situazione tutt’altro che positiva, sopraggiunta proprio quando l’istituto di statistica francese (Insee) ha rilasciato i dati sulla situazione finanziaria francese. I numeri rivelano che alla fine del terzo trimestre 2025 il debito ha raggiunto l’importo di 3.482,2 miliardi di euro. Un valore che si aggira intorno al 117% del Pil.

Come riportato da Eunews Una possibile soluzione che garantirebbe l’approvazione della legge è l’articolo 49.3 della Costituzione. Una procedura velocizzata che permetterebbe l’approvazione senza il voto delle Camere. Il primo ministro, però, dovrebbe aver già stipulato un accordo con il Partito Socialista (PS), volto a evitare che il bilancio possa essere censurato. Alcuni componenti del PS sembrano favorevoli all’idea, ma Lecornu sembra restio. Secondo il quotidiano parigino Le Monde “si prevede che il processo di approvazione sarà rapido. Il testo potrebbe essere esaminato nel fine settimana dal Consiglio dei ministri, poi lunedì dall’Assemblea Nazionale, martedì dal Senato, prima di essere promulgato subito dopo”.

Stefania Cirillo