Musica

Fulminacci, “Tante care cose” un album per chi rivuole la libertà

Giovanissimo ma talentuoso, Filippo Uttinacci in arte Fulminacci è un vero e proprio artista con un animo d’altri tempi.
Ha già dimostrato le sue promettenti capacità di cantautore sul palco dell’Ariston, in occasione della 71° edizione del Festival di Sanremo, con il brano Santa Marinella.
La canzone, intitolata con il nome di una città in provincia di Roma sul mare, è un brano d’amore anche nei confronti della Capitale, da dove viene il giovane cantautore. “E Roma, che è una città di mare, mi ha aperto la bocca e mi ha fatto fumare“. E’ impossibile non essere catapultati in un una dimensione onirica che ci ricordi cantautori di vecchie generazioni come Lucio Dalla ascoltando Fulminacci. Ora Fulminacci con il nuovo album Tante care cose ci conferma le sue capacità poetiche e canore.

L’album è un concentrato di tematiche sociali, di desiderio di libertà, di dichiarazioni d’amore, di paure, di sogni e sconfitte.
Proprio come ogni 23enne che sta vivendo un periodo storico di chiusura come quello odierno dovuto al covid-19, Fulminacci sfrutta la propria musica per liberarsi di ogni fardello.
Un esempio lampante è Un fatto tuo personale, brano che ha preceduto la pubblicazione del disco e di grande ambizione artistica. E’ un chiaro esempio di contestazione sociale, in cui Fulminacci dichiara apertamente “Scusate ho bisogno di dire quello che penso / Scusate se il testo non è poetico e intenso / Ma i tempi cambiano e cambiano pure il senso / Di quello che scrivo, che ho scritto e che scriverò adesso“.

Fulminacci, “Tante care cose” rivela un giovane cantautore d’altri tempi

Non è mai semplice scrivere brani impegnati che possano avere una ripercussione positiva anche sul mercato discografico e radiofonico, ma Fulminacci sta decisamente avanti. Ascoltandolo si percepisce nell’immediato la cultura musicale del giovane artista, le sue influenze cantautoriali e rock, dai Beatles a Silvestri, da Dalla a Graziani, Jovanotti e Battisti.
Tante care cose è un grande esperimento ben riuscito di mescolanza di generi, di sound, di temi che s’incastrano creando un equilibrio perfetto. Si bassa da canzoni romantiche e intime come la sopracitata Santa Marinella e Le biciclette al singolo Canguro, già presente in tutte le radio da qualche mese. Un brano, Canguro, dove esplode l’elettronica e il pop, come anche in La grande bugia. Insomma, l’album di Fulminacci è un esplosione di musica allo stato puro, dove si può passare dal malinconico e classico cantautorato italiano al divertente e ritmato Miss Mondo Africa.

Fulminacci si sta rivelando a poco a poco una delle penne e delle voci più promettenti degli ultimi anni. Il suo disco precedente, La Vita Veramente, già aveva rivelato le grandi capacità di questo giovane cantautore.
Nel 2019, anno d’esordio nel mercato musicale, Fulminacci aveva infatti ricevuto il Premio MEI come Miglior giovane dell’anno e la Targa Tenco come Miglior opera prima per La Vita Veramente.
Insomma, ci aspettiamo davvero grandi cose da un cantautore come Fulminacci, capace di farci viaggiare con la testa rimanendo però con i piedi per terra, di portarci in terre lontane e di farci sognare, con il potere magico della sua musica.
Tante care cose è solo un piccolo inizio per un ragazzo promettente che sicuramente scriverà belle pagine per la nostra storia musicale.

Nicole Ceccucci

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