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Gabriele Cirilli, il ricordo della madre Augusta: “Ascolto ancora un suo messaggio vocale sul telefono”

Gabriele Cirilli, in diverse interviste ha ricordato la madre scomparsa nel 2020 a causa di una malattia, e che ha segnato il percorso artistico ed umano dell’artista abruzzese.

Oggi il comico sarà tra gli ospiti di “Verissimo – Le Storie”, nel quale rivedremo la sua partecipazione al talk condotto da Silvia Toffanin, in onda dalle 16:30 su Canale 5. Augusta Zecchi, di origini emiliane (nata a Scandiano), lavorava per la Necchi ed era stata mandata in Abruzzo, dove aveva tra l’altro incontrato l’amore della sua vita coronato con le nozze e la nascita dei figli e tra questi per l’appunto il noto Gabriele, unico ad aver intrapreso la strada del mondo dello spettacolo. In seguito alla morte del padre avvenuta nel 1992, la donna ha tenuto le redini della famiglia ed aiutato i figli a realizzare i propri sogni, come l’attore ha raccontato:

Gabriele Cirilli, chi era la madre Augusta

Lei ha fatto la donna delle pulizie quando c’era bisogno, andava ad aiutare le persone. Era orgogliosa di dare una mano agli altri. Ci ha insegnato a dividere e a condividere. È morta da tre anni, ma è un dolore che non puoi descrivere. Per me è stata come una lacerazione, io in quel momento non c’ero e questa cosa non me la perdonerò mai

In merito alla scomparsa, della madre ha ripercorso quel drammatico momento:

Io avevo dei contratti di lavoro in corso mentre lei era in ospedale ed era contenta per me. Sapevo che se ne stava andando e, quando la sera prima un’amica chirurgo mi telefonò dicendomi di tornare, io non ho fatto in tempo ad arrivare da lei. Secondo me lei è ancora arrabbiata Lassù per questo. Io ho un suo messaggio vocale nel mio telefono in cui mi chiedeva come stavo e che mi riascolto”.

Ed un curioso aneddoto che ha visto protagonista la madre

Una volta al teatro di Carpi si alza una signora, viene sotto al palcoscenico, mi chiama presentandosi come un’amica di mia madre. Bene, davanti a tutti, io ho preso il telefono e l’ho fatta parlare con lei».

Fonte: Gazzetta Di Reggio

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