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Game of Thrones 8×01: l’inizio della fine

Game of Thrones è, per fortuna o per disgrazia, in dirittura d’arrivo; target imbattuto di attese logoranti ai limiti della schizofrenia, responsabile probatorio di traumi dalla durata permanente, casa natale di personaggi epici nella loro condotta. La serie ispirata al parto demoniaco concepito dalla mente gravida di George R. R. Martin è tornata, la notte del 14 aprile, per sfoderare gli ultimi colpi. InfoNerd, fedele alle tradizioni, rispolvera la rubrica “gli uccellini di Varys” e vi accompagna fino alla fine. Perculando tutto il perculabile, ovviamente. Siete pronti, instancabili masochisti?

Game of Thrones 2019 – Photo Credits: gogomagazine.it

Dopo due anni di accurata pazienza, ottenuto il diplomino all’accademia di tessitura di Penelope cornutazza e gaudente, la prima sfida a cui veniamo sottoposti è la solita: apro le danze con una veglia e mi vedo l’episodio, o faccio del “mi cala la palpebra” il movente di un master in “se aspetto un altro giorno, non crepa nessuno” anche se in Game of Thrones nun se sa mai?

Io, attualmente in cura presso la casa di riposo Zen, alle 3 ero sveglia ma ho deciso di andare a dormire. La bonanima dell’Alto Passero ha sortito degli effetti strani sulla mia psiche, talvolta capisco che peccare è oltraggioso e allora mi sono rifugiata tra le braccia di Morphy senza battere ciglio. Una passeggiata in discesa, giurin giurello (?)

Ma veniamo al dunque. Alla ricerca del dunque, più che altro. Sì perchè dove cacchiarola era questo dunque nel primo episodio? Lo possiamo ribattezzare “dunque se n’è andato e non ritorna più”, al limite. E allora, messo il suo nome sui cartoni del latte di Westeros, aspettando di ritrovarlo vi recensisco ‘sta puntata a modo mio.

*Na na, nanana na, na na naaaaa* pilu canino (pelle d’oca in terronese, ndr) di circostanza e ci ritroviamo subito subito a Grande Inverno, per gli amici puristi anglofoni con la puzzetta sotto il naso “Winterfell”. In questo Presepino perennemente refrigerato, siamo viscino viscino ad Arya Stark e ci guardiamo assieme la parata dei carri di Viareggio.

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits:
evengeofthefans.com

A imperare su tutti, le maschere della Regina ossigenata e del suo nuovo cortigiano: Daenerys e Giosnò. Siccome, Arya coi suoi gustacci a parte, gli spettatori sembrano tutto fuorché rapiti da questa sfilata che attenta impunemente al congelamento dei genitali, la bimbaminkia incoronEta decide di chiudere il corteo nella maniera sobria che la contraddistingue: fa svolazzare i suoi figliuoli draghi a due palmi dalla capoccia di un pubblico che, nel mentre, si è cagato addosso. Che possiamo aspettarci da una che ha la chioma dello stesso colore di quella di Platinette? E andiamo.

Segue una breve Carrambata nel privè di Grande Inverno, precisamente nel famigerato cortile dove, 7 stagioni prima, re Robert faceva la conta dei figli di Ned Stark + quello bastardo. Una vrancata di feels, insomma. Ma la palma d’oro per il momento più alto la vince la scena che vede protagoniste Daenerys e Sansa più filtri, in un vis a vis degno della locandina di Rocky IV. Il “ti spiezzo in due” negli occhi della rossa è talmente evidente da illuminare il cammin di nostra vita.

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: tuttoteK

Ad interrompere i tentativi di Daenerys, presi in svendita alla Conad, di ingraziarsi la sorella della sua puttanella, ci pensa il buon vecchio e inquietante Bran con un modo più fine di “basta cazzate”; proferito con un tono di voce simile a quello di Madre che sventa l’ennesima marachella di Jean Claude. Ci sono cose più serie, perdincibacco. Tipo un esercito di gente pallida, ossuta e claudicante che ha intenzione di banchettare avec nous. Le lotte nel fango più tardi, grazie.

Subito dopo, durante l’attesissima riunione di condominio, la gente del norde proprio non sopporta che Giosnò abbia buttato il titolo di Miss King in the North nel wc. Brutta storia, soprattutto dopo un televoto così schiacciante. Glielo ricorda pure la piccola lady Mormont-badass-espressione-truce che era stata la prima a votare per lui. E allora interviene Tyrion, perchè Giosnò non si sa difendere, e ricorda a tutti che per le estromissioni dai pigiama party c’è sempre tempo. Ora la priorità deve averla il culo, quello che devono tentare di salvarsi combattendo tutti insieme appassionatamente.

Ma è la fulminante chiacchierata, post-riunione condominiale, tra Sansa più filtri e Tyrion a sconvolgere un attimo le mie consolidate sicurezze in fatto di preferenze scontate. Dopo aver ricordato brevemente l’ultima occasione in cui i due si erano visti, all’indimenticabile festa per il soffocamento di Joffrey, la lady di Grande Inverno dice apertamente al nano quanto questi sia co..llateralmente fesso a credere che Cersei avrebbe partecipato al flash mob organizzato dai 7 Regni. E pensare che lo faceva l’uomo più arguto esistente. E pure io.

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: web

Post muto, invece, per il momento “C’è posta per te” tra Gionsnò e Arya che non si vedevano da 84 anni. Tenerelli.

Game of Thrones – Photo Credits: hall of series

Nel frattempo ad Approdo del Re, la regina Cersei, che ancora sfodera integerrima il caschetto alla Nino D’Angelo, all’annuncio sull’arrivo imminente degli Estranei risponde “sti cazzi?”. Allora lì pensi, o è davvero partita del tutto (opzione tristemente probabile) o crede di avere qualche assicino nella manica, o sotto la sottana (?), di tutto rispetto. Io, che ho una fedeltà difficilmente inespugnabile, vorrei propendere per la seconda. Continuo a far così per Babbo Natale da anni, d’altra parte.

Intanto arriva quel sudicio di Euron, di una finezza stile Enzo Salvi, accompagnato da un randomico tizio alleatosi con Cersei. E’ in questo momento che, per i più, arriva il frangente nonsense dell’episodio. La regina, dall’alto del suo trono, vuole sapere dove porca putenca siano gli elefanti che le erano stati promessi. Un’onta disonorevole. Oh, hanno proiettato Dumbo da poco, le si può concedere un hype delicato sull’argomento!

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: You Know Nothing John Snow (Fb)

A seguire, una dimostrazione palese di psicologia femminile alla stregua del “che hai?” “Niente”, qui abbiamo “Me la dai?” “Scordatelo, non mi meriti” e nel fotogramma successivo li spiamo mentre si rimettono le mutande. Suvvia, in fondo quel burlone di Euron non sarà tanto romantico ma ha un incontrovertibile senso della famiglia: tiene prigioniera la cuginetta nella sua nave dei pirati solo perché non sa con chi chiacchierare tutto il dì. In più, vuole anche un bebè da Cersei. E non gli si dica che non vuol mettere la testa a posto! Infedeli.

Nel mentre Bronn, intento a farsi ripristinare gli hp e la capacità muscolo-tensiva da 3 specialiste pettegole, viene interrotto dal Primo Cavaliere straccione della regina Lannister. Gli fa un’offerta che non può rifiutare: tante pepite d’oro in cambio di una trucidatina casuale ai danni dei fratelli caini di Cersei. Leggendaria l’espressione disegnata sulla faccia di Bronn: un po’ Mimmo in “Bianco Rosso e Verdone”, un po’ Magda “non ce la faccio più”. Il tutto si traduce in uno spontaneo e colorito “che cazzo di famiglia”.

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits : web

Breve ma intensa parentesi sul salvataggio di Yara Greyjoy da parte di Theon/Theona che lo ripaga con una bella capata in bocca e il permesso di tornare a giocare con dei riluttanti Stark a Grande Inverno.

Tornando proprio nella meta vacanze prediletta da Elsa di Frozen, troviamo l’ormai consolidato trio dello Sleepover club composto da: Tyrion, maestro Varys e Sir Davos. Gli amichetti sono immortalati nella loro attività ludica preferita: farsi gli altrui affari, facendo i guardoni mentre Daenerys e Giosnò si scambiano reciprocamente feromoni e testosterone. Sono ragaaaaazzi e fanno proprio una bella coppia; se avessero avuto una macchina fotografica, da quell’angolazione, l’inserto su Novella 2000 non glielo levava nessuno.

Subito dopo la coppietta felice, avviluppata nel torpore di una love story vissuta in tempi non propriamente happy scialalallà, si regala un giro al Luna Park sui draghi. Ed ecco che Giosnò sente, in lontananza, le note inconfondibili di John Williams e finge di cavalcare Fierobecco. Finito il giro, nel corso propiziatorio di una limonata con Daenerys, il giovane si sente un po’ osservato. Drogon, dietro di loro, non perde il contatto visivo. Esiste una situazione più eccitante di questa? Eppure, poco lontano, sappiamo benissimo che qualcun’altro li sta spiando..

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: You Know Nothing John Snow (Pagina fb)

E’ con il titolo di “paraparà, paraparà paraparapapà figura di merda” che possiamo chiamare la scena dell’incontro tra Vostra illustrissima Grazia diplomatica Daenerys e quel poveraccio nerd di Sam Tarly. Quando questa, nell’atto di ripagare il ragazzo per aver salvato letteralmente la pelle al suo amico friendzonato, viene a conoscenza del suo cognome e rammenta di aver casualmente costretto suo padre e suo fratello ad una fedele riproduzione della tragedia di Giovanna D’Arco, a stento contiene l’istinto irrefrenabile di nascondersi in una qualsiasi latrina.

Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: You Know Nothing John Snow (Pagina fb)

A quel punto il buon Sam, dopo aver messo in pausa un adorabile musetto tremolante, viene un po’ costretto da Bran Inquietudine Pura a svelare il segretuccio a Giosnò sui suoi veri genitori. La giornata è iniziata male per ‘sto waglione, poraccio. E così, come se niente fosse, il bastardello scopre di essere da figlio di boh a figlio legittimo del Trono di Spade. 50 Stark, 50 Targaryen = colpo critico garantito.

L’episodio si chiude alla Barriera, o quello che ne è rimasto. Re-incontriamo i nostri amici sopravvissuti miracolosamente all’attacco terroristico degli Estranei e ci facciamo conciliare il sonno dal moccioso indemoniato appeso al muro come uno stencil assieme ad una serie di arti mozzati che formano un suggestivo disegno una volta accesi col fuoco. Metodi educativi perpetrati dalla prozia di Tata Lucia. Ma un’idea della famiglia di provenienza del Re della Notte ce la siamo ormai fatta da un pezzo, nonostante la totale assenza di segnali sparsi. Ovvio.


Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: You Know Nothing John Snow (Pagina fb)

Ma l’ultimissima scena è dedicata a Jaime, incappucciato come la Strega di Biancaneve e infiltratosi a Grande Inverno, colto nel delirio di onnipotenza di voler intraprendere la carriera di kamikaze in un territorio che vorrebbe usare i suoi gingilli come biglie fortunate. Si volta e ci trova Bran: il fanciullo con una passione per i porno live incestuosi che aveva deliberatamente buttato giù dalla torre di Raperonzolo. Ma noi siamo sicuri che il “tutti insieme appassionatamente” di Tyrion è un mantra perseguibile come se nulla fosse. Gli antichi dissapori sono solo un lontano, lontanissimo ricordo.


Game of Thrones 8×01 – Photo Credits: You Know Nothing John Snow (Pagina fb)

CONSIDERAZIONI FINALI: l’episodio non ha fatto altro che assolvere alla sua funzione di “libro delle vacanze” interattivo, tradotto in: facciamoci insieme un ripasso delle puntate precedenti. Mi sono sentita un po’ offesa nell’essere implicitamente apostrofata come detentrice di una memoria demmerda, eppure io tutte queste robette le ricordavo! A parte un paio o due, ok. Ritmo lento, climax inesistenti e pathos in pensione. Ma non sarò implacabile nel giudizio finale, giustifico la puntata in qualità di esordiente. Un bel 5 d’incoraggiamento; tornare nel mood di Game of Thrones resta una sensazione dall’emozione rinnovabile.

Alla prossima settimana!

ALESSIA LIO

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