Ritorno a parlane con un approfondimento: esiste anche il genocidio in Darfur, di cui non si parla abbastanza.

Il genocidio di Darfur è la sistematica uccisione delle persone di etnia Darfuriana, durante la Guerra in Darfur e la Guerra in Sudan (2023–presente) nella regione del Darfur. Si trattat a tutti gli effetti di un Genocidio. Esso è perpetuato contro i gruppi etnici Fur, Masalit e Zaghawa.

Il Genocidio del Darfur:

L’ingente quantità di morte ha portato la Corte Penale Internazionale (CPI) a incriminare diverse persone per crimini contro l’umanità: come stupro, trasferimento forzato e tortura.

Inoltre molti nuovi scontri ci sono ad ora tra l’esercito sudanese e i paramilitari nella città di Al Fashir. Ciò avviene nella regione occidentale del Darfur. Essi hanno causato almeno ventisette vittime. Da venerdì 10 maggio la città è sotto attacco. Si contano circa 850 persone sfollate, molte delle quali donne e bambini. Secondo le Nazioni Unite, circa due milioni gli abitanti sono sull’orlo della carestia. Ricordiamo le parole della coordinatrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari in Sudan, Clementine Nkweta-Salami:

“i civili, che cercano di fuggire dalle violenze, sono intrappolati in intensi combattimenti e che questa drammatica emergenza minaccia la vita di oltre 800 mila persone che vivono in questa città”.

coordinatrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari in Sudan: Clementine Nkweta-Salami

Una panoramica del conflitto (diventato Genocidio) in Darfur:

I conflitti in Darfur vanno avanti dal 2003. Diciamo che possiamo registrare l’inizio di questa fase (nella fitta rete di conflitti) quando il Movimento Popolare di liberazione del Sudan ha attaccato le forze militari sudanesi. L’attacco è avvenuto all’aeroporto di Al Fashir, nel Darfur settentrionale.

Da lì, tra il 2003 e il 2005, si stima che circa 200.000 civili siano morti. Le morti sono avvenute a causa di attacchi brutali, malattie e carestia in Darfur. Questo è stato il risultato di una campagna di violenza da parte del governo sudanese. Due milioni di persone sono state sfollate dalle loro case.

La violenza sessuale è un problema serissimo in Darfur:

Nel 2004, il Segretario di Stato degli Stati Uniti ha definito la violenza a Darfur un genocidio. Tra i mesi di aprile e giugno 2009, gli osservatori delle Nazioni Unite hanno registrato 21 casi di violenza sessuale che hanno coinvolto 54 vittime, 13 delle quali al di sotto dei 18 anni; la maggior parte delle vittime ha affermato che i violentatori indossavano una divisa militare.

Negli anni centinaia di migliaia di persone sono state uccise e milioni di civili hanno dovuto abbandonare le loro terre. Negli ultimi giorni, tanti sono stati ancora una volta vittime di uccisioni dovute all’utilizzo di armi pesanti in aree densamente popolate. Human Rights Watch chiede ai governi di intensificare gli sforzi per garantire che i responsabili dei crimini commessi in Darfur siano portati di fronte alla giustizia. I crimini accertati e contestati dall’ organizzazione non governativa includono tortura, stupri e saccheggio.

Parlo di Darfur anche qui: Darfur: perché la situazione dovrebbe interessarci collegandomi alla Wagner rispetto al conflitto Russo-Ucraino, alle radici del conflitto in Sudan, al rapporto con le Nazioni Unite, alle radici storiche e etniche del conflitto.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine