Musica

Gianna Nannini: successi a tutto rock e non solo

Classe 54, toscana doc, una vita a tutto rock. Lei è Gianna Nannini, una delle cantanti più amate di sempre nel panorama musicale italiano, capace di vendere milioni di dischi e donarci canzoni ed interpretazioni indimenticabili. Come al solito festeggiamo i suoi 68 anni con una playlist virtuale dei suoi, per me, migliori brani. Come sempre buona lettura e buon ascolto.

Gianna Nannini ed i suoi successi canori

Andiamo alla scoperta di storie e segreti delle canzoni più iconiche della rocker senese. Con la sua voce rauca, profonda ed emozionante, ed il suo essere fuori dagli schemi, ha cantato brani che hanno lasciato il segno e di cui tutti conoscono le parole a memoria. 

Sei nell’anima

Contenuta nell’album “Grazie” del 2006, “Sei nell’anima” è, senza troppi giri di parole, una canzone meravigliosa, un brano che racconta la fine di una relazione importante con il rispetto che merita. Il testo ci fa capire che, anche se ci lascia, l’altra persona resterà per sempre come parte di noi per tutta la vita

sei nell’anima e li ti lascio per sempre

L’interpretazione di Gianna, soprattutto nel ritornello, resta scolpita nella memoria come una delle più belle e cariche di emozione che si possa ascoltare. Le malelingue ed i detrattori, invece, si ricorderanno gli errori sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo del 2018.

Meravigliosa creatura

Monti, mari e fiumi attraverserò…per averti

Brividi! No, non è la canzone di Mahmood e Blanco, ma è la sensazione che provo ogni volta che penso a questo brano datato ormai 1995 e presente nell’album “Dispetto”. Uno dei migliori lavori della Nannini, un’ode alla bellezza di una creatura praticamente perfetta. Ma non c’è solo la parte smielata e romantica, tutt’altro! Il testo esprime anche il timore di rovinare qualcosa di così pulito, oltre la determinazione a conservarlo.

Aria, l’incursione nel cinema di Gianna Nannini

Pubblicato nel 2002 è la colonna sonora del film d’animazione “Momo alla conquista del tempo”, diretto dal regista Enzo D’Alò e basato sul romanzo “Momo” di Michael Ende. Il pezzo in questione ha avuto tantissimo successo in Italia e fu usato anche per uno spot pubblicitario. Ebbe un notevole successo anche in Germania. Il testo parla del vivere la vita così come viene, di lasciarsi andare alle cose che ogni giorno accadono, comprese quelle più dolore che ci mettono a terra.

Bello impossibile

Brano del 1986, ma che ancora oggi ci capita di ascoltare con piacere, magari alla radio oppure su qualche programma televisivo che parla degli anni 80. Il testo è in linea con quelli che cantava la Nannini in quegli anni: questo amore verso una persona bella e impossibile, pensando che probabilmente questa persona sia troppo per noi. Il ritornello è scolpito nella memoria di ognuno di noi: “Bello, bello e impossibile, con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale”.

Fenomenale

Spesso mi dite che sono ancorato al passato… forse è vero. Però questo brano è una bellissima canzone d’amore recente, infatti è del 2017. L’intensità del sentimento è cantata a gran voce dalla mia corregionale mentre racconta brevi scene di vita quotidiana, dove l’irrazionalità dell’amore prende il sopravvento su qualsiasi altra cosa.

I maschi

1987, da tutte le radio italiane si sente una ballata molto dolce, cantata con un trasporto sentito poche volte “I maschi innamorati dentro ai bar, ci chiamano dai muri di città”. La canzone è la consacrazione di Gianna Nannini nel nostro Paese e la porterà ad essere conosciuta anche in Europa: Svezia, Francia e Austria su tutte. Il testo parla dei ragazzi, dei loro comportamenti dal punto di vista sentimentale e nel modo di approcciare l’altro sesso. Il pezzo è ormai talmente iconico che, ovviamente riadattato, viene usato anche negli stadi da molte tifoserie.

Ogni tanto, la maternità di Gianna Nannini

Questo brano del 2010 è dedicato alla figlia Penelope, allora appena nata. L’amore verso la figlia è compassionevole, emozionante ed allo stesso tempo coraggioso, un vero e proprio inno alla gioia di essere madre, seppur con tutte le paure e le difficoltà del caso.

Profumo

Siamo nel 1986 e la Gianna nazionale in questo brano ripete un concetto molto semplice, quasi una preghiera “voglio il tuo profumo”. Il testo parla del legame fra odore, erotismo e amore e proprio attraverso il profumo del proprio amato si vuole tenere una traccia olfattiva del tempo trascorso insieme.

Maledetto ciao

Siamo nel 2009 e questo pezzo è molto autobiografico. Infatti prende spunto da un fatto realmente vissuto dalla cantante. Un anno prima, in Namibia, aveva cercato di ottenere l’adozione di una bambina. Chiaramente questa operazione non andò a buon fine. Nel brano si possono sentire chiaramente influenze alla musica africana.

Fotoromanza, il primo successo di Gianna Nannini

Questo amore è una camera a gas / Un palazzo che brucia in città

So che tutti l’avete letta cantando! Siamo nel 1984 e possiamo considerare “Fotoromanza” il primo grande successo di Gianna Nannini. Vinse il Festivalbar di quell’anno ed ancora oggi è uno dei suoi cavalli di battaglia. Nonostante l’età il pezzo è fresco e si possono sentire tutti i suoni e le atmosfere tipiche degli anni 80. Anche il testo è molto semplice, quasi banale, ma intenso: descrive quanto possa far soffrire l’amore

Un’estate italiana

Chiudiamo il mio personale DJ Set con il brano che tutta la mia generazione ricorda con piacere e dolore. La canzone, conosciuta come “Notti magiche”, è stata registrata insieme ad Edoardo Bennato, in occasione del mondiale di calcio del 1990 tenutosi nel nostro Paese. Il pezzo restò nei primi posti della classifica musicale per molti mesi e risultò il singolo più venduto in Italia dell’anno. Che dire… Niente!

 “Notti magiche, inseguendo un goal

Chiudete gli occhi e cantatelo! Avete visto Schillaci vero?

Alessandro Carugini

Alessandro Carugini

Nato a Pisa nel 1978, è uno speaker radiofonico conosciuto come The Mexican per i suoi modi calmi e sempre posati. Fin da bambino cresce con la musica nelle orecchie ed i vinili tra le mani, passando da ascoltatore a collezionista e pian piano ad esperto ed attento “musicologo“. Ad oggi collabora con diverse riviste e magazine, online e cartacei, e raggiunge l’apice della soddisfazione nel 2021 collaborando con la rivista inglese Record Collector.
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