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Maggio 15, 2021, sabato

Giuseppe Milazzo, chi è il produttore che avrebbe truffato Gianna Orrù

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Accuse reciproche, diffamazioni varie, difese: ecco cosa sta succedendo tra Gianna Orrù, la mamma di Valeria Marini, e Giuseppe Milazzo, l’uomo accusato di aver rubato alla signora oltre 300mila euro, in seguito ad una truffa che ha avuto ripercussioni non solo economiche ma anche psicologiche ed emotive su Gianna e sulla Marini. Seppure la notizia aveva fatto il giro del wel e dei giornali, non era arrivata ancora alcuna risposta da Milazzo che ha rotto il silenzio e ha accusato Gianna a sua volta.

“È tutta una montatura della signora Orrù, lo sanno tutti che era innamorata di me.” queste le dure parole di Giuseppe Milazzo alle telecamere de “Le Iene“, che ha voluto rispondere alle accuse di truffa da parte di Gianna e della Marini. Ora è guerra tra gli avvocati delle rispettive parti che si accusano a vicenda. “ll signor Milazzo propose quasi subito degli investimenti alla signora Orrù” – ha precisato Laura Sgrò, avvocato della famiglia Marini – “palesandogli anche la possibilità di guadagni importanti attraverso una piattaforma che si chiama eToro con valuta in Bitcoin.

La signora Orrù racconta che Milazzo le ha promesso guadagni stellari investendo circa 300mila euro in bitcoin, guadagni che non sono mai arrivati. “Presa dall’entusiasmo dico ‘reinvestiamoli” – ha raccontato Gianna – “Avrei dovuto ricevere sul mio conto in banca 903.000 euro, questo mi era stato detto.” Ma la versione di Milazzo è completamente diversa e piuttosto infamante per la signora mamma di Valeria Marini.

L’uomo infati sostiene che tra lui e la Orrù ci sia stata una storia di sesso finita male: “La signora Gianna aveva una storia di sesso con me, è innamorata di me. Siccome io non ci sono stato”, continua, “si è inventata tutto. Ti mando i messaggi della signora nuda.” Resta da capire se effettivamente Milazzo è in grado di fornire prove e cosa replicherà la signora Orrù a queste dure accuse.

Come si legge sul Messaggero.it, “nella denuncia, depositata dalla Orrù ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di piazzale Clodio, vengono ripercorse le tappe del raggiro. È il 2018 quando la signora incontra Milazzo. Glielo presenta la Marini, diventata amica dell’uomo dopo averlo conosciuto per motivi di lavoro. Milazzo propone alla donna l’affare e cerca di convincerla a investire con lui, prospettando la possibilità di guadagni ingentissimi. I due si sentono per mail per settimane. Alla fine, la Orrù viene convinta a stipulare un contratto. E inizia a pagare. Il 22 febbraio 2018 investe – così crede – 10mila euro su eToro, una piattaforma di social trading e brokeraggio multi asset. Per procedere all’operazione, la madre della Marini invia due bonifici sul conto di Milazzo: il 22 febbraio e il 10 marzo 2018. Due settimane dopo, il 26 marzo, investe 100mila euro. E paga la stessa cifra anche il 20 aprile. Il 13 agosto, invece, fa avere al broker altri 25mila euro”. 

Milazzo – così ricostruisce la procura – dice alla vittima che le somme sarebbero state girate a una terza persona: l’amministratore di una società cinese specializzata in trading online – si legge sul Messaggero.it -. Passano i giorni, le settimane, i mesi. E la Orrù non sa più nulla degli investimenti. In banca non si vede nemmeno un centesimo. I guadagni promessi sembrano una menzogna. Vuole indietro i soldi, ma non viene accontentata. Sospetta di essere stata presa in giro e anche per Valeria Marini la delusione è enorme. Accompagnata dalla figlia, la Orrù decide di sporgere denuncia. È il 28 febbraio 2020”

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