Gli Stati Uniti hanno acconsentito la vendita di nuove armi a Taiwan, per un valore totale di circa 11 miliardi di dollari. Dall’inizio del secondo mandato Donald Trump ha accelerato significativamente le vendite di armi, specie nel Medio Oriente e in Asia. Questa, nello specifico, è la più grande vendita di armi a Taiwan, un’isola che si autogoverna come stato indipendente e democratico, ma ancora rivendicato dalla Cina.

Si parla di un aumento del budget destinato alla difesa

Secondo quanto riportato dal ministro della Difesa taiwanese, la vendita include missili anticarro Javelin e lanciarazzi HIMARS – veicoli su ruote dotati di una batteria di sei missili -; figurano anche droni Altius e kit di ammodernamento per missili Harpoon. Come già annunciato a novembre dal presidente taiwanese Lai Ching-te, la vendita rientra nell’aumento del budget destinato alla difesa di 30 miliardi di euro. Una mossa che arriva in un momento carico di tensione tra Pechino e Taipei, ma anche tra Pechino e Tokyo. In particolar modo quando la neo premier giapponese Sanae Takaichi ha evidenziato le minacce cinesi nei confronti dell’isola di Taiwan. È evidente che gli Stati Uniti stiano aiutando l’isola a investire nei mezzi militari, affinché siano preparati ad affrontare una “guerra asimmetrica”.

Stefania Cirillo