Gli Stati Uniti hanno accusato apertamente la Russia di aver generato una escalation pericolosa ma, soprattutto ingiustificata, nel conflitto contro l’Ucraina. Una presa di posizione che giunge proprio quando l’amministrazione Trump cerca di riaprire i canali diplomatici. Durante una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, gli USA hanno descritto le manovre intraprese da Mosca come in procinto di allargare la portata del conflitto.

La Russia non ha intenzione di fermarsi

Tammy Bruce, vice ambasciatrice statunitense, ha incentrato il suo intervento sul recente lancio del missile balistico ipersonico Oreshnik. L’ordigno, dotato di capacità nucleare, ha colpito una zona estremamente vicina al confine polacco. In questo modo è stata ufficialmente toccata la sensibilità della sicurezza della Nato. Secondo gli Stati Uniti, l’utilizzo di una tecnologia tanto letale manda un messaggio non solo a Kiev, ma a tutta l’area euro-atlantica. Bruce, inoltre, ha segnalato il numero significativo di vittime civili e i continui bombardamenti russi contro le infrastrutture energetiche ucraine, ormai ridotte allo stremo.

Il presidente Donald Trump si sta impegnando a spingere verso la pace, ma le azioni del Cremlino sembrano voler ignorare gli intenti. Gli Stati Uniti hanno ricordato a Mosca che la Russia, circa un anno fa, aveva approvato una risoluzione Onu per porre fine alle ostilità. Pertanto, gli USA pretendono che il governo russo trasformi quelle che ora sono solo promesse, in fatti concreti. Nonostante i contatti con l’amministrazione Trump, la Russia mantiene una posizione inflessibile. Vassily Nebenzia, ambasciatore russo, afferma che senza l’accettazioni di condizioni realistiche da parte di Kiev, la Russia non ha intenzione di fermarsi. Sottolinea, inoltre, che proseguirà la sua missione esclusivamente con mezzi militari.

Gli Stati uniti vogliono spingere Mosca alla trattativa

L’ambasciatore ucraino, Andriy Melnyk, sostiene che la Russia stia attraversando il momento di massima vulnerabilità dall’inizio dell’invasione. L’ambasciatore, inoltre, accusa Mosca di fingere una stabilità che in realtà non esiste. Mentre i leader europei condannano l’escalation, Trump sta valutando l’introduzione di sanzioni più restrittive, affinché possa essere colpita l’economia russa. L’obiettivo è di spingere Mosca verso una trattativa obbligatoria.

Stefania Cirillo