L’esercito russo afferma di aver lanciato il suo nuovo missile ipersonico Oreshnik contro un obiettivo in Ucraina nel corso di un massiccio attacco notturno. Il governo ucraino ha confermato l’aggressione: il raid è avvenuto nella parte occidentale del Paese, vicino al confine con l’UE. Mosca ha definito il lancio del missile balistico a medio raggio parte di una rappresaglia per un presunto tentativo di attacco con un drone ucraino alla residenza di Vladimir Putin alla fine del mese scorso, un’accusa che Kiev e Washington ritengono falsa.

La Russia aveva già utilizzato il missile ipersonico Oreshnik

Il ministro degli Esteri ucraino sostiene che l’uso di un missile Oreshnik così vicino al confine tra UE e NATO rappresenti una “grave minaccia” per la sicurezza europea e ha invitato i partner ad aumentare la pressione sul Cremlino. Kiev ha anche respinto i tentativi della Russia di giustificare l’attacco, definendoli assurdi.

Il governatore della regione occidentale ucraina di Leopoli ha riferito che gli attacchi russi avrebbero danneggiato un’infrastruttura critica. Notizie non verificate sui social media suggerivano che il sito potesse essere un grande deposito sotterraneo di gas.

La Russia ha utilizzato per la prima volta l’Oreshnik -dal termine russo che significa letteralmente “nocciolo”- nel novembre 2024, quando Mosca dichiarò di aver colpito un impianto militare-industriale ucraino. Funzionari e analisti ucraini dell’epoca affermarono che il missile trasportasse testate fittizie anziché esplosivi e che avesse causato danni limitati.

Federica Checchia